Riuscirà l’Ulss Dolomiti a trovare un gruppetto di veterinari libero professionisti che garantiscano il primo soccorso agli animali vaganti?
E’ stato pubblicato qualche giorno fa l’avviso con cui l’Ulss 1 Dolomiti promuove un’indagine di mercato per capire se ci sono le disponibilità professionali per attivare sul territorio provinciale un servizio “sperimentale” di primo soccorso per animali d’affezione vaganti.
Ma di cosa si tratta esattamente? E’ per caso quel richiestissimo “pronto soccorso h24” che i bellunesi chiedono da decenni a gran voce nella più totale indifferenza dei medici veterinari liberi professionisti?
No, non è l’agognato “pronto soccorso: molto più semplicemente è il livello base di assistenza sanitaria che deve essere garantito agli animali d’affezione (ovviamente soprattutto cani e gatti) rinvenuti sul territorio vaganti, abbandonati o in difficoltà. E siccome è proprio lo stato di vaganza la condizione che permette l’attivazione del servizio di primo soccorso, ad essere aiutati possono esserlo anche i cani e i gatti di proprietà sfuggiti al controllo o, peggio, abbandonati. Quindi, se il cane o il gatto stanno male ma sono a casa propria, non si potrà accedere a questo servizio, ma bisognerà continuare a precipitarsi nella più vicina clinica extrabellunese.
Si tratta di interventi medici urgenti e di prima stabilizzazione dell’animale soccorso e l’idea dell’Ulss 1 è di individuare un gruppetto di medici veterinari che, come durante le Olimpiadi di Cortina d’Ampezzo, possano coprire auspicabilmente l’intero territorio provinciale anche quando non c’è un evento straordinario. In Veneto, il servizio di “primo soccorso” è attivo in molti territori, dove le ULSS (ad es., Polesana, della Marca Trevigiana, Serenissima, Euganea) integrano le attività di reperibilità pubblica e gestione sanitaria affidando specifici turni o prestazioni a medici veterinari libero-professionisti tramite convenzioni o incarichi. Ciò che colpisce nell’avviso dell’Ulss 1 Dolomiti è che si parla ancora di “ricerca di mercato” e di “servizio sperimentale”, due espressioni che raccontano molto bene la situazione bellunese, dove le reperibilità notturna, festiva e h24 non sono mai entrate nell’orbita etica e professionale dei veterinari liberi professionisti.
Le manifestazioni di interesse per aggiudicarsi i 98.150,00 euro previsti a budget annuale dovranno arrivare all’Ulss 1 entro il prossimo 15 settembre: ed è chiaro che siamo tutti curiosi di vedere se basteranno a stuzzicare l’interesse di una categoria apprezzata sotto alcuni aspetti, ma anche molto discussa proprio per l’indisponibilità finora dimostrata ad attivare servizi di cui da decenni tutti gli altri cittadini veneti possono accedere, per la serenità loro e dei loro compagni di vita.
