Un sondaggio Ipsos Doxa per Fondazione Capellino smaschera la politica al servizio del mondo della caccia
Ipsos Doxa ha realizzato per la Fondazione Capellino ha realizzato un sondaggio su ciò che gli italiani pensano del disegno di legge “sparattutto” in discussione al parlamento. Ebbene, fuori dal Parlamento la discussione è già chiusa.
Il primo dato che balza agli occhi – sottolinea la Fondazione – è quell’esiguo 3%: sono gli italiani che chiedono di incentivare la caccia. A questi, si contrappone il 91% di italiani che o vorrebbe mantenere la legge sulla caccia com’è oggi (17%) oppure pensa che la caccia vada fortemente ridotta (13%) ovvero che sia limitata a pochi casi di emergenza (34%) o che vorrebbe abolirla del tutto (27%), mentre solo il 6% non ha un’opinione in merito.
La tutela della biodiversità e dell’ambiente – secondo il sondaggio – emerge come un tema importante per i cittadini italiani, ben oltre le tradizionali appartenenze politiche: la ricerca evidenzia, infatti, una sensibilità diffusa e trasversale verso la protezione del patrimonio naturale, della fauna selvatica e degli ecosistemi.
I dati mostrano che il 74% degli italiani considera la tutela dell’ambiente e della biodiversità una priorità importante, mentre una quota rilevante ritiene che istituzioni e politica dovrebbero impegnarsi maggiormente su questi temi.
Nel complesso, i risultati descrivono un’opinione pubblica che attribuisce grande valore alla biodiversità e che guarda alla tutela dell’ambiente non come a un tema settoriale, ma come a una priorità di interesse collettivo per il futuro del Paese.
Ecco perchè, ogni nuova legge che allarghi i confini dell’attuale normativa sulla caccia sarà una legge non solo contro gli animali e la natura, ma contro la stragrande maggioranza dei cittadini.
