Dalla detenzione in un contesto di devianza al rifugio e, finalmente, l’adozione, tanto attesa e diventata realtà grazie alla famiglia di Paolo
Axel proviene da una detenzione problematica in un contesto di devianza, da cui è stato sottratto su iniziativa di alcune persone che si sono preventivamente assicurate l’aiuto di Apaca. La pessima detenzione ha comunque inciso solo parzialmente sulla condizione emotiva del cane: Axel, infatti, non presenta comportamenti problematici ed è docile ed energico, ma fin dal suo arrivo in rifugio è stata chiara la sua accentuata attenzione reattiva che prevale quasi sempre su quella concentrativa. Ciò significa che Axel è un cane iperattivo, ossia un cane non semplicemente vivace, ma reattivo al minimo stimolo e con difficoltà a rilassarsi completamente, condizioni che nel caso di Axel non generano aggressività ma piuttosto attivazione continua. Anche lo stato di salute ne ha risentito, tant’è che Axel è stato curato per più di un anno per una forma infiammatoria gastrointestinale che gli provocava dolore e perdita di peso: solo da qualche mese, l’ecografia ha mostrato una situazione prossima alla guarigione, con la normalizzazione della parete gastrica, la scomparsa totale delle feci molli e l’aumento di peso.
Vista la situazione, la famiglia adatta non poteva essere certo alla prima esperienza e doveva accettare di occuparsi seriamente dello stato emotivo del cane e delle conseguenze sul suo stato di salute. Ma era assolutamente necessario che fosse anche dinamica e attiva e che potesse proporre ad Axel un contesto diverso dal condominio e, più in generale, dai luoghi affollati o molto frequentati, non indicati per un cane costantemente in attenzione.
La dolcezza e la bellezza di questo meticcio di quasi 7 anni – di cui 1 e mezzo trascorsi in rifugio – ha attratto molte persone e Axel si è mostrato con tutte estremamente docile, ma la narrazione della sua personalità ha finito con lo scoraggiare ogni adozione: finchè non è arrivato Paolo, da poco in pensione, che aveva notato un altro cane sul sito di Apaca, ma che una volta incontratosi con Axel non ha potuto più distaccarsene, identificandolo come il cane a cui avrebbe dedicato tutto l’impegno e tutte le energie necessari. Paolo e Axel per alcune settimane si sono incontrati, prima, all’interno del rifugio e, poi, hanno affrontato le passeggiate nei dintorni, dapprima in compagnia dell’educatrice e poi da soli, legandosi sempre più uno all’altro.
E’ così che Axel ha finalmente ottenuto la sicurezza di una nuova famiglia, che vive in una casa con un grande giardino e si occupa di lui 24 ore su 24, con lunghe passeggiate in natura, notti al sicuro in casa e un contatto fisico rassicurante: insomma, un’adozione che ripaga Axel dei suoi primi 5 anni di stenti e di buio relazionale che tanto ha inciso sul suo stato psico-fisico e gli fa conoscere il benessere di una relazione equilibrata e rispettosa, in cui il cane è davvero “uno di famiglia”.
