Nella nuova famiglia c’è anche Artù, bellissimo meticcio, che l’ha accolta con entusiasmo
Luce è stata salvata dall’incendio dell’abitazione dove viveva ed affidata al Servizio Veterinario dell’Ulss n.1 Dolomiti, presso il cui canile ha trascorso un po’ di tempo, finchè non è stata trasferita in rifugio. Non avendo pedigree la classificazione di razza sarebbe impropria, ma Luce è di certo una splendida maremmana abruzzese, dal temperamento molto equilibrato. E’ dolcissima e affettuosa e tale si è dimostrata fin dal suo arrivo in rifugio, dove ha iniziato a svolgere attività per aumentare la massa muscolare che non ha sviluppato nei suoi primi 8 mesi di vita, trascorsi in totale inattività e senza contatti intraspecifici.
Luce è vittima di chi ha finto di non vedere una situazione difficile e dolorosa, in cui alla persona doveva essere sottratto il cane che aveva acquistato e che deteneva legato a un radiatore di casa. E da un essere che ha sofferto per mesi ci si poteva attendere solo risentimento, paura e riluttanza a fidarsi: invece, Luce non ha mai perso la straordinaria vocazione a trattare l’uomo da pari a pari e come un amico, se e in quanto quest’uomo si atteggia allo stesso modo. E’ così che in rifugio l’approccio con i volontari e con chi l’ha incontrata è sempre stato eccezionalmente equilibrato e l’uso degli anteriori e della bocca per richiamare l’attenzione non ha mai prodotto un graffio a nessuno. Neppure la territorialità è emersa, perchè le aree del canile non sono esclusive e Luce lo ha immediatamente compreso, optando per la collaborazione con gli umani e anche con i consimili, soprattutto se mostravano interessi pacifici.
Uno splendido cane insomma, che non poteva passare la propria vita nè “abbandonato” in un giardino, nè relegato in spazi angusti da persone con poco tempo a disposizione o convinte che un cane debba avere una vita separata dalla loro: perciò, dei quattro mesi trascorsi in rifugio, metà sono serviti a Luce per acquisite competenze che non aveva e metà per non accettare richieste di adozione inappropriate.
Alla fine, la famiglia a cui Luce aveva diritto è arrivata: una coppia per la quale l’adozione dal canile non è una novità, avendo già adottato nel 2019 Zara, sottratta a un maltrattamento insieme alla sua cucciolata; persone equilibrate e pazienti, con tempo a disposizione da impiegare con il cane; una grande casa con un grandissimo giardino recintato; e un altro cane pressochè coetaneo, Artù, dal carattere socievole e giocoso, che ha subito dimostrato empatia per questa giovane maremmana, pronta a seguirlo e farsi guidare da lui in una relazione che nella famiglia di Sirio ha i tempi lenti del rispetto e dell’accoglienza, circostanze fondamentali per il benessere soprattutto emotivo dei due cani.
A Luce, ad Artù e alla famiglia di Sirio l’augurio di una lunga vita insieme.
