La formazione: leva di crescita per i volontari

In qualsiasi campo la formazione è essenziale: in ogni ambiente, infatti, conoscenze parziali e mediocri producono soltanto danni e alimentano un’aridità culturale che dà origine a regressioni tecniche, ma anche sociali, morali ed etiche. Anche nel volontariato la formazione – e, in particolare, quella “continua” – è una leva essenziale per costruire competenze e professionalità da spendere a favore degli altri e della comunità: in un canile-rifugio, dove l’alterità è il cane, la formazione deve, quindi, produrre anzitutto conoscenza etologica e, subito appresso, competenza nelle relazioni.

Volontari a lezione di “passeggiata”

Da parecchi anni ormai, ai soci che svolgono attività di volontariato in rifugio l’associazione offre un programma di formazione finalizzato a migliorare le conoscenze di chi entra in contatto con i cani. La finalità è chiara: ottimizzare la gestione delle interazioni con gli ospiti del rifugio, dei quali va aumentato quell’Indice di Adottabilità che apre per loro migliori prospettive di futuro.

Senza formazione il rifugio sarebbe soltanto un luogo di detenzione per cani sfortunati: con la formazione il volontario ha, invece, l’opportunità di motivare la propria presenza in canile con relazioni intense e giustificate con i cani. Il beneficio è per entrambi i soggetti: per il volontario, che ha modo di acquisire una specifica consapevolezza culturale sugli atti e le azioni che compie, ma anche per il cane ospite, il cui benessere psico-fisico è migliorato da relazioni corrette con persone che si occupano di lui in maniera coerente con la sua condizione e le sue emozioni.

Quest’anno, ai volontari che negli ultimi anni hanno seguito il percorso di formazione “continua” proposto dall’associazione, Apaca offre il corso “5 Mondi” ideato dalla veterinaria comportamentalista Elena Bellaio: un percorso – iniziato ieri, domenica 23 febbraio – attraverso i sensi del cane, che si svilupperà in cinque incontri domenicali, in cui alla parte teorica sono affiancati laboratori e attività sul campo.

Per coloro che, invece, sono entrati da poco in canile, saranno tre gli appuntamenti: due con la veterinaria comportamentalista Claudia Marcolongo – il primo, a marzo, sui “Principi di comunicazione intra e interspecifica” ed il secondo, a settembre, sulle “Motivazioni ed emozioni nel cane”- ed uno con l’educatore cinofilo Elena Zanardo – che si terrà ad aprile e sarà incentrato su “La gestione della passeggiata”.

Scrive Angela Spinelli in un recente saggio sulla formazione nel no-profit: “per alimentare il futuro occorrono cittadini che non siano solo esperti, ma anche consapevoli e capaci di creare orizzonti di senso al cui interno svolgere la propria azione volontaria: uomini e donne che scelgono e agiscono oggi per orientare il domani”. E nel domani dev’esserci anche un nuovo orizzonte per gli animali!

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