I cani, gli ultrasuoni…e la musica

In questi giorni è inevitabile imbattersi in qualche notizia sulla settantaquattresima edizione del festival di Sanremo e sentendo parlare di canzoni e cantanti ci è venuta una curiosità: che rapporto hanno i cani con la musica? Sono come noi, che veniamo attratti da un certo tipo di melodie e respinti da altre? E come mai i cani ululano di fronte a determinati tipi di suono e di volume? Talvolta si assiste a esibizioni di musicisti “accompagnati” dalla voce dei loro cani, ma perché questa reazione?

Dopo l’olfatto, l’udito è il senso più sviluppato nei cani: grazie a esso sono in grado di captare quattro volte meglio di noi esseri umani suoni anche molto distanti. I cani possono cogliere le onde sonore fino a 40 mila Hertz e anche gli ultrasuoni, le vibrazioni con una frequenza superiore a 20 mila Hertz, il limite di udibilità stabilito convenzionalmente oltre al quale le persone non riescono a sentire. Quello dei cani è quindi un udito finissimo e l’orecchio è uno strumento molto potente che permette loro di selezionare un numero elevato di suoni. Le orecchie dei cani hanno forme e lunghezze diverse fra loro ma sono tutte dotate di muscoli che consentono il movimento e l’uso di questo organo come un radar, cosa che ne aumenta la funzionalità.

Insomma, i cani provano un’attenzione profonda o un grande fastidio di fronte a svariate tipologie di suoni e rumori, ma come si rapportano alla musica vera e propria? Per quanto riguarda l’ululato di alcuni cani in risposta agli accordi di certi strumenti musicali o canzoni, questo si può spiegare con una bassa soglia di tolleranza ai suoni troppo acuti o ravvicinati ma anche come replica a quello che viene percepito talvolta come una sorta di richiamo. Sembrerebbe poi che a pezzi differenti corrispondano repliche altrettanto diverse, proprio come accade a noi umani. Il quotidiano “La stampa” riporta una ricerca pubblicata nel 2017 dall’università di Glasgow che ha studiato le risposte fisiologiche e comportamentali di 38 cani in base all’ascolto di vari generi musicali. I risultati dimostrano che quei cani hanno “apprezzato” maggiormente la musica soft rock e quella reggae – in quanto hanno ridotto i livelli di stress e favorito uno stato di rilassamento – rispetto alla musica classica, motown e pop. Interessante è anche un’altra informazione fornita da “La stampa”: esiste un repertorio di componimenti realizzati appositamente dal gruppo di esperti di Zoundz Therapeutic Sounds for Pet Anxiety per calmare gli animi dei cani e dei gatti in situazioni di disagio come quelle che vivono nei rifugi, nei canili, negli ambulatori veterinari o lontani dal proprio branco. E chissà se anche qualche canzone di Sanremo 2024 potrà essere gradita dalle loro preziose, incredibili orecchie.

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