Costi e benefici di avere un cane

Costi e benefici di avere un cane

Uno studio ungherese affronta entrambi gli aspetti (benefici e costi) dell’accompagnarsi a un cane

Uno studio recente di un gruppo di ricercatori del dipartimento di Etologia dell’Università Eötvös Loránd di Budapest, pubblicato sulla rivista online Springer Nature Link, si è occupato di un tema particolare: la misurazione dei costi e dei benefici percepiti da un campione di proprietari di cani ungheresi, generalmente soddisfatti dei loro cani (usiamo il termine “proprietario” in tutto l’articolo per riportare con correttezza i risultati della ricerca, anche se ovviamente non è il termine che preferiamo, ndr).  

Chi si accompagna a un cane lega la sua presenza ineluttabilmente ai benefici per il proprio benessere fisico e mentale. Tuttavia – dicono i ricercatori – le esigenze psicologiche e pratiche della cura di un cane possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita del proprietario e incidere sul successo a lungo termine del rapporto tra cane e proprietario.

Lo studio ha evidenziato che è la vita troppo breve dei cani l’aspetto del rapporto vissuto in maniera più negativa, mentre quello valutato come maggiormente positivo dai proprietari è la convinzione che i cani “illuminino” le loro vite. In media, i proprietari tendono a percepire più vantaggi che svantaggi nella proprietà del cane, tant’è che sono stati rilevati sei temi classificabili come “benefici” e solo tre come “costi”.

Il 61% dei proprietari ha valutato il rapporto significativo con il proprio cane come di massimo beneficio, menzionando soprattutto la presenza costante, l’amore e il supporto del cane. Il 31% ha indicato come aspetto molto positivo il fatto che accompagnarsi a un cane migliora lo stile di vita, incoraggiando l’esercizio fisico e le attività all’aria aperta e portando stabilità e struttura esistenziale. Infine, il 15% ha indicato come aspetto positivo il rapporto con un’altra specie e le qualità intrinseche del cane, evidenziando l’effetto biofilia – ossia il bisogno psicologico dell’uomo a cercare connessioni con la natura e gli organismi viventi, che ha effetti positivi sulla salute e sul benessere – legato alla presenza di un cane nella propria vita.

Per quanto riguarda i costi, il 95% degli intervistati ha indicato nelle spese finanziarie – e, in particolare, quelle legate alla salute – lo svantaggio più significativo, mentre soltanto il 4-5% ha menzionato gli oneri emotivi o pratici connessi all’accompagnarsi ad un cane.

Il vero valore aggiunto dello studio è di aver indicato una necessità vera: “l’importanza di occuparsi pubblicamente non solo degli effetti positivi della convivenza con i cani, ma anche delle numerose sfide correlate alla loro proprietà”, poiché è solo guardando a entrambi gli aspetti (benefici e costi) che si può ridurre “il divario tra aspettative e realtà e migliorare la vita tanto degli uomini quanto (soprattutto, ndr) degli animali”.