Per i cani il rischio di essere punti è ovunque

Per i cani il rischio di essere punti è ovunque

Oltre a zanzare e pappataci, il pericolo arriva anche da vespe, api e ragni.

Non è così infrequente – anche perché è difficile evitare l’evento – che i cani siano punti da insetti quali zanzare, tafani, pappataci (simili alle zanzare, ma di dimensioni più ridotte, sono vettori di diverse malattie infettive, prima tra tutte la leishmaniosi), aracnidi come scorpioni e ragni (in Italia sono presenti 1678 specie diverse di ragni, di cui solo 2 velenose: i ragni violino e le vedove nere) e imenotteri come api, vespe, gialloni o “vespe terragnole” e calabroni. 

Il cane può essere punto in ogni parte del corpo, ma accade con maggior frequenza sulle zampe, all’inguine, nella zona anale e sul muso, che spesso viene infilato nell’erba e nei cespugli. Per non parlare dei cani costretti a vivere all’aperto, magari in un ambiente non pulito o con presenza di acqua stagnante o nidi di imenotteri nelle vicinanze.

A seconda della sensibilità al dolore, il cane potrebbe lamentarsi anche in modo importante (fuggendo, lastrando, zoppicando e non lasciandosi toccare) e leccandosi la zona punta. Se c’è una reazione allergica locale (angioedema) si noterà un gonfiore della zona colpita che solitamente compare entro mezz’ora dalla puntura. Una reazione più significativa può manifestarsi sia sottoforma di orticaria nella zona che è stata punta o di gonfiore che si espande a intere parti del corpo, sia con difficoltà respiratorie, tachicardia e vomito che possono aggravarsi fino allo shock anafilattico. 

Ci sono  delle operazioni utili da poter eseguire (acqua fredda sulla zona colpita o pomate lenitive, ecc.) nel caso il cane sia punto, ma tutte vanno fatte sempre con la massima accortezza. Se, ad esempio, si usa del ghiaccio, mai applicarlo direttamente sulla pelle ma usare un panno.Se si rimuove il pungiglione, bisogna eseguire l’operazione senza stringerlo e cercando di estrarlo in modo tale che il sacco velenifero attaccato allo stesso non continui ad inoculare veleno. Se, poi, si somministra un antistaminico è necessario farlo sempre e solo su indicazione del veterinario, al quale vanno chiesti preliminarmente la tipologia ed il dosaggio del farmaco adatto al cane e da portare con sè.

Una scheda specifica nella sezione “il cane e i pericoli” delle Guide di Apaca (anche in formato audio) raccoglie altre utili informazioni su cosa fare, ad essmpio, a seconda delle zone dove il cane è stato punto (bocca, lingua, ecc.).