Il Sole in canile

Il Sole in canile

Sabato 6 settembre in rifugio con l’Associazione Astronomica Feltrina per ammirare il sole

Davvero originale e imperdibile l’evento che si terrà nella mattinata di sabato 6 settembre. Presso la sede del canile-rifugio al civico 34/A di via 14 settembre 1944, l’Associazione Astronomica Feltrina “G. J. Rheticus” allestirà quattro postazioni con telescopi – attive dalle 9.00 alle 12.00 – offrendo al pubblico l’opportunità di esplorare le molteplici sfaccettature del Sole.

L’Associazione Astronomica Feltrina “G. J. Rheticus” è una delle perle del Terzo Settore bellunese, impegnata fin dal 1973 nella ricerca, nella divulgazione e nella didattica dell’astronomia. Organizza serate di osservazione presso il proprio Centro Astronomico ad Arson, sulle colline di Feltre, oltre a conferenze e corsi introduttivi che, nel tempo, hanno coinvolto migliaia di persone, tra cui molti studenti.

Quello di sabato 6 settembre è un bellissimo dono che l’Associazione feltrina ha voluto fare ai cani del rifugio, ed è anche una grande opportunità per le famiglie di osservare da vicino i fenomeni solari grazie a strumenti davvero particolari. Saranno presenti telescopi in luce bianca, ideali per ammirare con grande chiarezza i sistemi di macchie solari che si formano sulla fotosfera, la superficie visibile del Sole. Accanto a questi, sarà disponibile anche un “telescopio in luce di idrogeno”: un dispositivo a banda stretta progettato per isolare con precisione la lunghezza d’onda di 656,28 nanometri, corrispondente alla riga H-alpha dell’idrogeno, che permette di rivelare l’attività della cromosfera solare, tra cui le protuberanze, zampilli infuocati di plasma solare che si stagliano sopra la superficie del Sole, raggiungendo anche decine di migliaia di chilometri di altezza.

Apaca aprirà i cancelli del canile alle famiglie e a tutte le persone che vorranno sperimentare l’osservazione del Sole, il cui attuale ciclo — iniziato nel 2019 — è tuttora nel suo picco massimo, producendo spettacolari macchie solari, brillamenti ed espulsioni di massa coronale. Un picco che, lo scorso anno, ha generato un’intensa attività elettromagnetica visibile perfino alle nostre latitudini, con rare e suggestive aurore boreali.

Dopo l’osservazione, chi lo desidera potrà anche visitare il rifugio e conoscere, magari per la prima volta, i suoi ospiti: bellissimi cani che hanno conosciuto l’abbandono e il rifiuto da parte di chi — invece del Sole — ha il buio dentro di sé.

L’evento non avrà luogo in caso di pioggia. L’ingresso è ovviamente libero e non è necessaria la prenotazione.