L’Ulss 1 accoglie la “pet visiting” proposta da Apaca, riconoscendo il valore terapeutico del rapporto uomo-animale
Gli animali da affezione svolgono un ruolo importante nella vita delle persone e quando la malattia le colpisce la rinuncia al contatto quotidiano finisce con l’incidere sul loro benessere psico-fisico. È, infatti, dimostrato che nella persona malata la presenza ed il contatto con un animale può calmare l’ansia, trasmettere calore affettivo, aiutare a superare lo stress emozionale connesso alla degenza e soddisfare bisogni di affetto e di sicurezza soprattutto se le persone ricoverate sono anziane o in età infantile.
L’accesso degli animali da compagnia in visita ai pazienti è stata per molto tempo una prerogativa di pochissime realtà ospedaliere, ma in anni recenti la “Pet visiting” ha ottenuto un interesse crescente da parte delle direzioni e degli staff medici sia di istituti e strutture sanitarie, sia di hospice per malati terminali e di residenze di ricovero per anziani. È così che il riconoscimento del valore terapeutico del legame uomo-animale si è innestato in quel processo complesso di umanizzazione delle cure che rappresenta un obiettivo importante per il sistema sanitario nazionale.
Partendo da questi presupposti, Apaca – che da oltre trent’anni opera nell’ambito della tutela degli animali e da venticinque ha in essere un protocollo operativo con i Servizi Veterinari dell’Azienda – ha sottoposto alla Direzione Generale dell’Ulss n.1 Dolomiti una proposta di “Pet visiting” che integra in un testo organico le aspettative della popolazione bellunese in tema di ammissione degli animali da compagnia negli ambiti sanitari e le indispensabili cautele che, in ogni caso, debbono presiedere all’ingresso di animali di proprietà in un contesto delicato come quello ospedaliero.
L’attenzione da parte della Direzione Generale dell’Azienda sanitaria bellunese c’è stata e, dopo il necessario percorso amministrativo interno, è stata emanata la procedura regolamentare che offre una lungimirante e consolatoria prospettiva a un numero davvero crescente di pazienti bellunesi che si accompagnano – spesso come unico affetto – ad un animale d’affezione. La nuova procedura – tra le prime nel Veneto – è stata presentata oggi in una conferenza stampa congiunta, presenti il Commissario dell’Ulss 1 Dolomiti, dott. Dal Ben, il Direttore Sanitario, dott.ssa De Marco, il Direttore del Servizio Veterinario, dott. Francione, la dott.ssa Maria De Salvador del Servizio Veterinario e, per Apaca, la presidente Paola Lotto e la consigliera Tatiana Zanella.
“Accogliendo la nostra proposta di “Pet visiting” – sottolinea Paola Lotto – l’Ulss 1 ha reso praticabile e concreta un’opportunità che i bellunesi sicuramente apprezzeranno. Per Apaca è un risultato significativo, che vogliamo dedicare ai bambini e alle persone, anziane e non, che la malattia costringe a lasciare, talvolta per sempre, il proprio amatissimo compagno di vita che, adesso, avranno almeno la possibilità di riabbracciare durante la degenza nelle strutture sanitarie della provincia. Nelle prossime settimane, chiederemo anche alle RSA bellunesi di seguire l’esempio dell’Azienda sanitaria e di dare spazio, accanto alla pet-therapy, anche all’ammissione alle residenze degli animali da compagnia di proprietà degli anziani ospiti”.
"Pet visiting"- modulistica per accesso degli animali d'affezione alle strutture dell'Ulss 1 Dolomiti – Modulistica e requisiti per l’accesso
"Pet visiting"- la proposta di Apaca all'Ulss 1 Dolomiti – documentazione
