Caro cane, che mestiere fai?

La cooperazione da sempre proficua tra cane e uomo non si limita, com’è risaputo, alle attività sportive o ai rapporti di compagnia: esistono infatti veri e propri “mestieri”, spesso gravosi, che i cani svolgono fianco a fianco con gli esseri umani fin dalla notte dei tempi. I cani cosiddetti “da lavoro” collaborano in maniera estesa e profonda con gli umani nelle loro svariate occupazioni, non solo in quelle di tutti i giorni ma anche nei casi di emergenza e di pericolo – basti pensare ai cani da salvataggio – dimostrando di essere compagni insostituibili, fidati e coraggiosi.

I cani convivono con l’uomo da circa 15.000 anni e fin dalla preistoria hanno aiutato l’uomo soprattutto come cani da caccia, da sorveglianza, da pastore, un sostegno basilare che si è protratto fino ai giorni nostri. I cani oggi sono irrinunciabili “colleghi” che guidano e difendono greggi e armenti, diventando un supporto indispensabile per tutti i pastori e gli allevatori; custodiscono le proprietà e partecipano alle attività venatorie, casi questi particolarmente delicati, in quanto il contributo canino è soggetto a particolari vincoli e normative nazionali e regionali, come il divieto per i privati di addestrare i propri cani a mordere o aggredire.

Anche i cani a servizio delle forze dell’ordine e dell’esercito lavorano insieme all’uomo da parecchio tempo: si può leggere a questo proposito la storia dei cani che hanno “combattuto” durante la “grande guerra” che Apaca ha raccolto e narrato in una serie di articoli davvero interessanti. In tempi più recenti a sostegno della forza pubblica sono arrivati i cani poliziotto, antidroga, molecolari, che hanno spesso una parte rilevante nel ritrovare persone scomparse e nel coadiuvare indagini e ricerche, i cani da soccorso, impiegati dal Soccorso Alpino e dalla Protezione Civile nel recupero di persone in pericolo di vita, i cani bagnini che portano in salvo chi è in difficoltà in acqua, spesso con una tempestività che risulta vitale.

Come per gli sport cinofili, anche per i cani occupati nei lavori “umani” esiste un addestramento specifico e assiduo, il quale in alcuni casi inizia già con i cuccioli appartenenti a razze selezionate per assolvere al meglio determinati compiti in base alle caratteristiche fisiche e caratteriali. Ma non è detto! Anche molti meticci si dimostrano un ausilio dalle attitudini fondamentali per fronteggiare le innumerevoli vicende e attività del mondo antropico.

Quello fra uomini e cani è un connubio nato da migliaia di anni che continua senza sosta anche nella nostra contemporaneità veloce e automatizzata, nella quale, però, non cessano di avere fiducia gli uni negli altri e di sostenersi a vicenda, accollandosi difficoltà, fatiche, rischi, fatalità.

Un legame che è dunque anche emotivo li unisce fin dall’antichità, come ha dimostrato recentemente lo studio del Journal of Archaeological Science, analizzando i resti di un cucciolo di cane malato cui probabilmente erano state rivolte cure da una famiglia preistorica. L’uomo si prende cura del proprio cane, ma è vero anche il contrario, il cane può occuparsi del benessere umano: i cani da assistenza rappresentano un sostegno fondamentale e quotidiano per le persone con disabilità fisiche e psichiche, si pensi ai cani guida per i ciechi o ai cani impiegati nelle sessioni di pet therapy.

L’elenco dei contributi canini all’esistenza umana potrebbe andare avanti a lungo e senza essere comunque esaustivo, perché dovunque, dove ci sia un’urgenza da risolvere o un lavoro da svolgere, ci sono i cani a dare una zampa. Esseri volenterosi, instancabili ed affettuosi che accompagnano gli umani da sempre, da quando è iniziato il loro sodalizio inesauribile e la loro amicizia sconfinata.

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