L’indimenticabile adozione di Ettore

Quando si decide di far entrare un cane nella propria vita dovrebbe essere per sempre, non per pochi mesi. Per Ettore la vita è iniziata in salita (non per sua colpa, però, ma per incapacità di chi non si è prefigurato l’impegno a cui andava incontro una famiglia con figli piccoli e in arrivo!) e quando è entrato in rifugio sapevamo che avrebbe potuto essere per un tempo non breve. E così è stato, perchè poche sono le opportunità per un cane di taglia grande, anche se molto affettuoso e docile, socievole e disponibile, che ama la vicinanza con le persone.

Ci sono voluti due anni perchè si presentasse una famiglia desiderosa e in grado di accogliere Ettore: due anni con due inverni, con lo sguardo insistentemente rivolto al cancello, con momenti di ansia e disagio, ma anche con passeggiate e giochi nelle aree sgambo e l’interazione con qualche volontaria e volontario che Ettore dimostrava chiaramente di preferire.

Il percorso di adozione è durato qualche settimana, con Ettore che sembrava aver perfettamente intuito che qualcosa di importante stava accadendo: e ai primi di novembre è arrivato finalmente il giorno della sua uscita definitiva dal rifugio. La nuova famiglia è venuta al gran completo, perchè l’occasione è di quelle che “fanno bene” anche ai bambini e, prima di andarsene, Ettore ha salutato tutti i volontari presenti, strofinandosi su di loro e regalando una leccata indimenticabile per molti, soprattutto per quelli che con lui avevano instaurato una relazione che andava oltre l’accudimento.

Abbiamo già assegnato il titolo di “adozione dell’anno” all’affido di Scotty – avvenuto dopo quasi 3 anni trascorsi in rifugio e una prospettiva di adottabilità bassissima – ma anche l’adozione di Ettore merita una menzione speciale, perchè speciale è stato questo grande cane, docile e ansioso, che ha passato 882 giorni con persone che lo hanno davvero amato, ma mai come lo farà di certo la famiglia che lo ha adottato…

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