Incendi in Sardegna: mano tesa ad animali e persone

Gli incendi scoppiati nella provincia di Oristano, in Sardegna, il 23 luglio scorso – proseguiti e alimentati dal vento e dalle alte temperature per ben tre giorni – hanno creato una situazione fortemente critica e provocato danni ingenti, colpendo in modo grave la popolazione e devastando l’ambiente circostante. Come abbiamo appreso negli ultimi giorni dagli organi di stampa, centri abitati e aziende agricole, campi e pascoli, la macchia mediterranea con la sua flora e la sua fauna sono stati travolti da roghi la cui origine rimane ancora incerta (anche se alcuni sono sicuramente dolosi), lasciando 1500 sfollati a vivere una situazione di emergenza che attualmente minaccia anche altre zone del Sud Italia, soprattutto la Sicilia.

Fonte: www.lav.it

Vittime della calamità in Sardegna, come accade spesso, sono stati moltissimi animali selvatici e da allevamento, cani e gatti randagi e anche animali da compagnia, che hanno trovato la morte nei boschi o intrappolati in edifici e recinti o peggio perché legati a una catena. Per aiutare gli animali sopravvissuti si sono mobilitate associazioni animaliste come LAV, Enpa, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Legambiente, insieme ai Vigili del Fuoco, alle realtà locali attive sul territorio sardo e a gruppi di volontari. Tutti stanno offrendo sostegno per contrastare il disastro, prestando soccorso agli animali feriti o dispersi, dando una mano nella ricostruzione dei rifugi distrutti dalle fiamme, predisponendo, come ha fatto la LAV, un servizio di ambulanza veterinaria.

Le associazioni hanno lanciato anche campagne di sensibilizzazione e raccolte fondi per continuare a sostenere i bisogni degli animali della Sardegna. Purtroppo anche rifugi e gattili sono andati distrutti negli incendi, provocando la morte o la fuga di cani e gatti randagi che avevano trovato una casa temporanea; molti invece fortunatamente sono riusciti a salvarsi nonostante il pericolo, sono stati soccorsi e portati in salvo.

In questo scenario tanto disastroso che ha danneggiato persone, animali e territorio, sono emerse però anche piccole, grandi storie di umanità, coraggio e dedizione che hanno avuto come protagonisti non solo la profonda solidarietà umana ma anche il temperamento speciale dei i cani. È divenuta ormai famosa la notizia del cane da pastore che non ha abbandonato il suo gregge minacciato dall’incendio, rimanendo fermo al suo posto fino all’intervento dei soccorsi che lo hanno salvato; non meno avvincente è quella dei due cani maremmani che hanno protetto le loro pecore conducendole al sicuro nella cittadina di Tresnuraghes.

Anche noi di Apaca, sperando in una rapida conclusione dell’emergenza pure nelle altre regioni, ci uniamo all’abbraccio solidale sorto intorno agli animali della Sardegna e ai loro amici umani.

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