Il “vecchio” Arex ce l’ha fatta: è sopravvissuto a una torsione

Adesso possiamo dirlo: Arex ce l’ha fatta. Dopo un mese dall’intervento e una convalescenza sorvegliata, il “vecchio” meticcio è definitivamente ristabilito ed è uno dei pochi cani che potrebbe raccontare di essere sopravvissuto ad una torsione gastrica.

A salvare Arex dalla morte è stato sicuramente l’ottimo intervento medico del veterinario di fiducia di APACA, ma neppure la maestria del miglior professionista sarebbe servita se la Vice presidente di APACA, nel consueto giro tra i box di fine mattina, non avesse colto i primi, blandi segnali di un malessere che, trascorsa qualche ora, sarebbe diventato letale. E’ stata proprio la prontezza e la capacità della nostra responsabile – che ha immediatamente trasportato il cane dal veterinario – a ridurre di molto il rischio di esito letale, che, infatti, cresce in maniera esponenziale con il tempo trascorso prima dell’intervento medico.

Razze a rischio
Praticamente tutti i cani di taglia grande o gigante presentano un maggior rischio di dilatazione-torsione gastrica, ma la patologia colpisce anche le taglie medie e, più raramente, pure i cani di taglia piccola.
Ecco le razze più comuni a maggior rischio:
Airdale Malamute, Alano Tedesco, Alaskan Malamute, Barbone Medio, Barbone Nano, Basset Hound, Bassotto Tedesco, Bobtail, Boxer, Cocker Americano, Collie, Dobermann, German Shorthaired Pointer, Golden Retriever, Gordon Setter, Labrador Retriever, Mastiff e bullmastiff, Newfoundland, Pastore Tedesco, Rottweiler, Samoiedo, San Bernardo, Setter Irlandese,  Shar-pei, Sprinter Spaniel Ingles, Weimaraner.

La dilatazione-torsione gastrica è, infatti, una patologia gravissima, che insorge fulmineamente e che, se non trattata entro brevissimo tempo, porta al decesso del cane per rottura dello stomaco o per asfissia, precedute da compressione del diaframma, cianosi, ipossia, insufficienza cardiaca ed emorragie interne. Di fatto, si manifesta prevalentemente nei cani adulti ed anziani, nei quali i legamenti che fissano lo stomaco sono più allentati e indeboliti e consentono all’organo un maggior movimento intorno al suo asse maggiore. Per questa patologia più che di cause specifiche (tutt’ora sconosciute) si parla di insieme di concause, tra cui alcune sono proprio legate all’età e alla conformazione fisica del torace, che anche in Arex è stretto e profondo.

Nell’arco di 45 minuti Arex è stato soccorso e operato d’urgenza: dopo aver stabilizzato il paziente, il veterinario ha proceduto all’apertura dell’addome e al riposizionamento dello stomaco, fissandolo per prevenire recidive. A questo punto Arex aveva esattamente il 50% di possibilità di sopravvivenza, sempre che non fossero sopraggiunte complicazioni -soprattutto cardiologiche- che avrebbero potuto compromettere la capacità di recupero di un cane che ormai ha compiuto 13anni. A distanza di più di un mese Arex sta bene e ha assunto nuovamente la boria del cane non proprio socievole che aveva fin da quando, oltre un anno fa, è stato accolto in canile dopo una vita intera trascorsa legato a una catena!

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