Guardami, ti pare che sia felice?

Oggi, 26 agosto, ricorre la giornata internazionale del cane, una festa dedicata al migliore amico dell’uomo per ricordare quanto sia preziosa e reciproca l’amicizia che li unisce.

Chi vive insieme al proprio cane sa quanta gioia riempie questa e tutte le altre giornate passate in sua compagnia, ma anche i cani sanno dimostrare la contentezza di stare a contatto con gli umani: sanno comunicare stati d’animo differenti attraverso l’uso di particolari segnali comportamentali, posturali e sonori.

Quali sono gli indizi del linguaggio canino grazie ai quali si può capire lo stato di benessere interiore di un cane? Innanzitutto un cane sereno si sente rilassato, la coda oscilla e le orecchie sono in posizione normale, né dritte in allerta né piegate all’indietro per l’ansia o la paura. Lo scodinzolìo non sempre è segno di spensieratezza ma se un cane che si avvicina al proprietario muove forte la coda, saltella e corre in tondo, abbaia brevemente e lo invita al gioco sta esprimendo tutta la sua allegria.

Un cane sa essere molto espressivo e dai suoi occhi e dal suo muso si possono capire le emozioni che prova: studi come quello condotto dalla Walden University di Minneapolis lo hanno dimostrato. I ricercatori della Walden hanno fatto vedere diverse immagini di Mal, cane pastore poliziotto, a un campione di 50 volontari chiedendo di riconoscere i sentimenti che trasparivano dalle sue “espressioni”. Tra i vari risultati, è emerso che ben l’88% ha saputo indicare la fotografia in cui Mal era felice, gli occhi vivaci, le orecchie all’insù ma non tese e la mascella distesa e un poco aperta.

Un cane mostra la sua tranquillità vicino al compagno umano anche quando lo cerca per farsi  fare le coccole o si stende accanto a lui nei momenti di relax, soprattutto quando si addormenta su un fianco o addirittura a pancia in su, rivelando incondizionata fiducia in una posizione totalmente indifesa. L’esultanza più travolgente è invece quella che riserva all’amico umano rientrato in casa, anche se per un breve periodo di tempo: si dice che il cane faccia letteralmente “le feste”, abbaia scodinzolando, corre verso il padrone, si allunga verso di lui, una condotta che potrebbe però anche esprimere l’agitazione di essere stato lasciato solo, seppure per poco. I cani ci parlano sempre, in ogni situazione nella quale siano coinvolti, e basta osservarli con attenzione per comprendere quanta ricchezza di atteggiamenti, toni, occhiate sanno manifestare per creare quella connessione speciale con l’uomo che celebriamo ogni 26 agosto.

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