Ettore è nella famiglia di Michela

Ettore è nella famiglia di Michela

Un nucleo familiare attento e accogliente per un giovane meticcio finalmente libero dall’ansia

Ettore è un giovane meticcio che per due anni ha vissuto in una famiglia non perfettamente in grado di occuparsi di un cane piuttosto timoroso e ansioso, al quale andava assicurata una vita di relazione e di esperienze che potesse renderlo più sicuro di sè. All’arrivo in rifugio, la diffidenza che caratterizzava inizialmente ogni suo incontro sia con uomini che con consimili veniva sostituita dapprima con comportamenti di sottomissione timorosa – che comprendevano anche il rilascio di urina – e, subito dopo, con un contatto apparentemente docile, ma in realtà molto precario perchè spesso seguito da un rapido morso senza presa, ma anche senza preavviso.

Nei quattro mesi trascorsi in rifugio, Ettore ha cambiato radicalmente il proprio approccio sia con i consimili – sostituendo l’iniziale evitamento con contatti sempre meno allarmati e, alla fine, con il gioco – sia con gli umani – chiamati all’interazione, dapprima finalizzata alla rassicurazione, ma ben presto alle carezze e al gioco, soprattutto con la pallina, ma anche in area mobility. Ettore ha così acquistato progressiva fiducia in se stesso e capacità di scegliere tra le possibili opzioni che gli venivano proposte: anche il collare è diventato accettabile e pure la lunghina e il guinzaglio, mentre le differenti personalità dei 40 volontari che poteva incontrare nel corso della settimana hanno frantumato la sua diffidenza, rendendolo curioso e disponibile. 

Molti si sono interessati a Ettore, ma nessuno sembrava garantire il pieno rispetto dei tempi dettati dal cane, rinunciando a forzature che lo avrebbero messo in difficoltà e fatto regredire i progressi raggiunti con tanta fatica e tanto impegno. Poi è arrivata la famiglia di Michela, con alle spalle esperienze con altri cani, che ha accettato, senza batter ciglio, di percorrere più volte i 45+45 km che separano l’abitazione dal rifugio, accettando che fosse Ettore a decidere i progressi del loro contatto. E quando l’educatrice ha finalmente condotto il cane nella sua nuova casa, è stato come se Ettore in quella famiglia ci fosse sempre stato, consapevole che vivrà tutta la giornata (e anche la notte) con Michela, ma non rinuncerà neppure alle attività con i genitori di lei, godendo delle splendide passeggiate in natura in una delle zone più belle del Cadore.