Andrea ha adottato Marley

Andrea ha adottato Marley

Per questo bellissimo meticcio, una giovane coppia che si è messa all’ascolto del cane

Un cane del Sud, che si è accompagnato per un po’ di tempo a una famiglia molto disponibile ma anche molto poco preparata alla coesistenza del cane con dinamiche familiari particolari. Marley è arrivato in rifugio con questa narrazione alle spalle, ma dopo soltanto qualche settimana si è dimostrato ciò che in realtà era ed è: un giovane meticcio estremamente docile, affettuoso e collaborativo, che cerca volentieri il contatto e ama il gioco.

Nella quasi totalità dei casi, i cani trafficati dal Sud subiscono cambiamenti di vita così radicali che la loro reazione non può che essere proporzionata al disorientamento e allo stress patiti. Non solo, ma il contesto familiare nel quale vengono catapultati mostra fin da subito l’impreparazione ad una accoglienza che, nella maggior parte dei casi, non può essere corretta sia perchè il cane che arriva è un perfetto sconosciuto, mai incontrato prima e accompagnato quasi sempre da descrizioni sommarie e talvolta del tutto false, sia perchè le scelte sono basate su emozioni o gradimento estetico ma mai su risposte corrette di compatibilità. E’, dunque, inevitabile che il cane cerchi di difendere il proprio spazio di vita e manifesti il proprio disappunto e le proprie paure anche in modo aggressivo: se poi le reazioni dell’umano di turno sono stizzite o risentite, la situazione fa molto presto a degenerare e la convivenza a diventare difficile se non impossibile. A questo punto, la famiglia più responsabile cerca l’aiuto di un educatore cinofilo, ma se anche questo intervento non risolve la situazione il canile diventa la meta più gettonata.

Per Marley il rifugio non è stato, però, un fine corsa: fin dai primi giorni, ciò che più ha apprezzato è senz’altro la percezione che tutto ciò che faceva non avrebbe avuto conseguenze negative e, maturando progressivamente sicurezza, ha finalmente potuto mostrare tutta la dolcezza di cui è capace. E’ così che l’esuberanza si è trasformata in giocosità e il desiderio di relazionarsi positivamente con gli umani che si ocupavano di lui è diventato presto collaborazione.

La famiglia di Andrea si è dimostrata l’adottante giusto per Marley fin dai primi incontri. La garanzia di un tempo ridotto da trascorrere da solo nella nuova casa e la certezza di molta attività da poter fare in natura hanno definito un quadro complessivo corretto. Anche l’atteggiamento della coppia – attenta e disponibile all’ascolto di questo bellissimo meticcio – ha convinto Marley che per lui era arrivato il momento di trasferirsi in quella che sarà la sua casa definitiva: e la sua convinzione è diventata piena quando ha indossato la sua nuova pettorina con il suo nome e una scritta che dice: “non sono perfetto, ma sono in edizione limitata” e quindi, pur con qualche inevitabile difetto, “unico e insostituibile”. 

Lunga vita a Marley e alla sua nuova famiglia.