Ecco cosa potremmo copiare dai francesi

Sulla tutela animale l’Italia, più che stare al passo con la sensibilità della maggioranza del Paese, arranca: l’ultimo esempio in ordine di tempo è la recente eliminazione della salvaguardia diretta di animali e biodiversità dalla tutela del riformato art.9 della Carta costituzionale.

Certamente restiamo il paese che per primo e con maggiore ampiezza ha abbracciato nel lontanissimo 1991 la tutela degli animali, ma anche quello che ha saputo annacquarne l’effetto in sede applicativa, con comuni inadempienti, risorse finanziarie ridotte all’osso e fenomeni criminali – come il traffico di cani dal Sud al Nord d’Italia – lasciati prosperare.

In questo momento storico, invece, è la Francia a trainare l’Europa e a posizionarsi sul podio, avendo recentemente approvato una legge di ampia tutela del mondo animale, con ripercussioni importanti – anche se non immediate – sulla vita degli uomini e, naturalmente, delle specie interessate. E così che:

  • sono stati introdotti sia il divieto di vendere cuccioli di cani e gatti nei negozi di animali, sia di esporre animali in vetrina (a partire però dal 1 gennaio 2024)
  • da subito, sarà vietato allevare visoni e altri animali per la produzione di pellicce
  • sarà messo in campo un sistema di supervisione della vendita di animali online
  • dal 1° gennaio 2022 in tutti gli allevamenti vi sarà la figura di un referente per il “benessere animale” e sarà messa fuori legge la castrazione dei suini
  • tra due anni, sarà vietato acquistare e far riprodurre specie selvatiche
  • sarà proibita la presenza di animali selvatici nei circhi (ma purtroppo solo tra 7 anni) e fine degli addestramenti di orsi e lupi (entro il 2023)
  • sarà vietato utilizzare i cetacei nei parchi acquatici
  • sarà istituito un “certificato di impegno e di conoscenza” (incentrato sulle caratteristiche etologiche) per l’adozione di animali domestici
  • infine, sono state inasprite le sanzioni (fino a 5 anni di reclusione e multe fino a 75.000 euro) per l’abbandono di animali domestici e per i maltrattamenti più gravi e gli atti di crudeltà commessi su di loro

E saranno ben i 15 milioni di euro che la Francia metterà a disposizione per sostenere i 300 rifugi sparsi sul territorio.

In Germania (ma anche in Francia) dal 1° gennaio 2022 sarà illegale l’abbattimento di pulcini maschi nell’industria della carne: primo paese ad approvare una legge simile, la Germania mette fine alla mattanza di milioni di pulcini negli allevamenti intensivi, che richiedono ovviamente molte femmine e pochi maschi! In realtà è un piccolissimo passo avanti, a cui il governo è stato costretto da una sentenza del tribunale amministrativo federale tedesco che nel 2019 ha attestato che le preoccupazioni per il benessere degli animali hanno superato gli interessi economici del settore.

Molto significativo soprattutto sul piano etico è anche il riconoscimento dei decapodi e cefalopodi (tra cui polpi, granchi, calamari e aragoste) come creature senzienti: lo ha fatto pochi giorni fa il Regno Unito, che li ha inseriti nella legislazione britannica sul benessere degli animali dato che la scienza ha dimostrato che si tratta di esseri capaci di provare dolore, piacere, fame, sete, calore, gioia, conforto ed eccitazione. Per il momento non cambierà nulla per l’industria della pesca, ma resta il fatto che un nuovo cammino di rispetto è stato aperto.

E l’Italia?

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