Donazioni e testamento solidale

Le donazioni

Una donazione – piccola o grande che sia – aiuta APACA nell’impegno quotidiano di accudire, sfamare e curare i cani del rifugio. APACA è una Organizzazione di Volontariato e, perciò, le donazioni sono deducibili e detraibili. E’ possibile donare:
– a mezzo bonifico su c/c bancario IBAN IT 21 N 02008 11910 000104017595 – causale DONAZIONE
– attraverso PayPal/carta di credito
– tramite bollettino di c/c postale sul n.10860328 intestato a Associazione APACA OdV – causale DONAZIONE
– recandosi presso la sede di Belluno, via Caduti 14 settembre 1944, aperta al pubblico tutti i giorni (compresi i festivi) dalle 9.30 alle 11.30

Per informazioni (o per comunicazioni inerenti la donazione effettuata) basta inviare una e-mail a rifugioapaca@gmail.com oppure chiamare lo 0437932451.




FAQ (domande frequenti) sulle donazioni
Come posso fare una donazione ad Apaca?E' necessario donare un importo minimo?Una volta che ho fatto una donazione sono obbligato a ripeterla ogni anno?Le donazioni sono fiscalmente deducibili?E' possibile fare una donazione ad Apaca senza che per me sia una spesa?
E’ possibile donare:
– a mezzo bonifico su c/c bancario IBAN IT 21 N 02008 11910 000104017595 – causale DONAZIONE
– attraverso PayPal/carta di credito
– tramite bollettino di c/c postale sul n.10860328 intestato a Associazione Apaca OdV – causale DONAZIONE
– recandosi presso la sede di Belluno, via Caduti 14 settembre 1944, aperta al pubblico tutti i giorni (compresi i festivi) dalle 9.30 alle 11.30




Per maggiori informazioni (o per comunicazioni inerenti la donazione effettuata) basta inviare una e-mail a rifugioapaca@gmail.com oppure chiamare lo 0437932451

Assolutamente no.
No. Il Donatore è libero di versare non solo quanto ma anche quando vuole.
Dal 1° gennaio 2018, le erogazioni liberali a favore di organizzazioni di volontariato come APACA effettuate da privati possono essere detratte dall’imposta lorda sul reddito (irpef) per un importo pari al 35% dell’erogazione liberale in denaro o in natura nel limite annuo di 30.000,00 euro oppure, in alternativa, dedotte dal reddito complessivo netto nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Per usufruire dei benefici fiscali va conservata la relativa attestazione di donazione, ossia:
– in caso di bonifico bancario, le note contabili o l’estratto conto della banca
– nel caso di donazione a mezzo carta di credito, l’estratto conto della carta di credito
– nel caso di donazione con bollettino postale, la ricevuta di versamento.
C’è un modo: donare ad Apaca il proprio 5×1000.
Destinare il 5×1000 dell’IRPEF a sostegno di organizzazioni senza scopo di lucro come APACA è un gesto totalmente gratuito: non solo non è una spesa per te, ma non interferisce neppure con la tua scelta di destinazione dell’8×1000, dato che si tratta di due scelte indipendenti tra loro.
Trovi tutte le informazioni nella pagina del sito dedicata al 5×1000..
Il lascito testamentario solidale

Molti pensano che fare testamento sia un atto complesso e costoso: in realtà non è così e fare testamento è un’azione responsabile e avveduta.

Se si desidera avere maggiori informazioni su come beneficiare APACA con un lascito o con una donazione, basta rivolgersi a un notaio, a un avvocato o ad un commercialista di fiducia. E’ anche possibile inviare una e-mail a rifugioapaca@gmail.com oppure chiamare il 35249051 e parlare, in via riservata, con il presidente dell’associazione.

FAQ (domande frequenti) sui lasciti testamentari solidali
Che senso ha un testamento a favore di animali?E’ possibile lasciare i beni al proprio cane?Bisogna rivolgersi necessariamente a un notaio?E' possibile nominare il cane erede universale?Come fare per essere davvero sicuri che il cane verrà accudito dopo la nostra morte?
Serve sia a trovare qualcuno che si prende cura del nostro cane dopo la nostra morte, sia ad aiutare i cani che non conosciamo ma che hanno bisogno di aiuto e di cui si occupano associazioni senza scopo di lucro come APACA.
E’ quindi un gesto di generosità e di responsabilità verso esseri che amiamo e di rispetto dei valori in cui abbiamo creduto nella nostra vita.
E’ possibile, ma non direttamente al cane, perchè gli animali sono considerati, a fini civilistici, come “cose” e, quindi, non avendo capacità giuridica, non possono beneficiare di eredità o legati. Per pensare al proprio cane dopo la nostra morte bisogna, quindi, nominare erede o legatario una persona fisica o giuridica (ad esempio, un’associazione animalista come APACA OdV) che amministri il legato o una quota o anche l’intera eredità al solo scopo di prendersi cura del cane che ci è sopravvissuto e magari anche di altri cani bisognosi, come quelli ospitati nel canile di APACA.
No. La legge, oltre al c.d. testamento per atto di notaio, riconosce anche il testamento olografo, cioè scritto di nostra mano, datato e sottoscritto e fatto custodire al legale di fiducia o ad un notaio.
Se non ci sono eredi necessari, la quota disponibile per il nostro cane o per altri animali bisognosi è del 100%: se, invece, c’è solo il coniuge o solo un figlio ma non più il coniuge, la quota disponibile scende al 50%; se ci sono sia il coniuge, che un figlio la quota scende a un terzo, che si riduce a un quarto se, insieme al coniuge, ci sono più figli o anche soltanto degli ascendenti. Se, invece, ci sono solo ascendenti, la quota disponibile sale nuovamente a due terzi.
Per avere la certezza che le ultime volontà vengano realmente rispettate, sarebbe opportuno nominare un esecutore testamentario, cioè una persona fisica o giuridica che avrà il compito di verificare che le somme indicate nel testamento siano effettivamente usate per il benessere del cane. Un altro espediente è usare la formula del lascito alternativo, indicando cioè una seconda persona fisica o giuridica (ad esempio, un’associazione animalista come APACA OdV) che diventerà legatario se la prima non vorrà o potrà prendersi cura del cane.

“Il cane è la virtù che, non potendo farsi uomo, si è fatta bestia”
(Victor Hugo – scrittore, statista e politico francese)

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