Canili rifugio: chi sono i volontari? Soprattutto donne, diplomate e…

Il Centro di referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali (CRN IAA), con il supporto economico del Ministero della Salute ha realizzato un primo report nell’ambito del progetto “Reinserimento sociale di cani ospitati presso canili: analisi etica e conoscenze preliminari per lo sviluppo di un protocollo di selezione nell’ambito degli interventi assistiti con gli animali” promosso dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) e al quale collabora un gruppo di ricerca del Dipartimento di biomedicina comparata e alimentazione (BCA) dell’Università degli studi di Padova.

Obiettivo specifico dell’indagine è stato quello di raccogliere le osservazioni e le opinioni di chi opera all’interno dei canili/rifugi del territorio nazionale in merito al comportamento dei cani ospitati e ai fattori ad esso connessi. Il lavoro è stato realizzato attraverso la somministrazione di un questionario predisposto ad hoc e rivolto a coloro che operano all’interno dei canili/ rifugi del territorio nazionale. Apaca è stata tra i canili-rifugio coinvolti e alcuni dei suoi volontari hanno partecipato alla raccolta dei dati e delle informazioni.

Al questionario hanno risposto 287 persone che operano nei canili/rifugi del territorio nazionale: l’83,28% si identifica nel genere femminile, mentre il 15,68% appartiene al genere maschile. L’età media è 42 anni con prevalenza di diplomati con un titolo di studio di istruzione secondaria superiore che permette l’accesso all’università (46,34%), seguiti dai laureati con laurea magistrale o a ciclo unico (18,12%) a cui si somma il 12,20% di laureati triennali. Seguono coloro che hanno un titolo di istruzione secondaria superiore che non permette l’accesso all’università (8,01%) e coloro che sono in possesso di un titolo di dottorato/specializzazione post laurea magistrale/Master (7,32%).

Il 76,31% è occupato: di questi, il 26,64% svolge professioni intellettuali, il 22,71% opera nel settore dei servizi e il 22,27% nel settore impiegatizio. Seguono i lavoratori non qualificati (7,42%), i lavoratori del settore vendite (6,99%), i direttori, funzionari, dirigenti nell’amministrazione (5,24%) e gli operai specializzati (3,93%).

Un’ampia percentuale del campione dichiara di avere più di 10 anni di esperienza nel settore dei canili/rifugi (35,54%) e di frequentare il canile/ rifugio da 2 a 4 giorni a settimana (36,93%).

Quasi tutte le condizioni dichiarate (sesso, grado di istruzione, tipo di occupazione e durata dell’esperienza in canile-rifugio) – magari con percentuali che si discostano leggermente – rispecchiano fedelmente anche la realtà di Apaca.

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