I collari che fanno male alla salute del cane (parte I)

Su richiesta del Ministero della Salute, il 13 giugno scorso, il Centro di referenza nazionale per il benessere animale che opera nell’ambito dell’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna ha espresso un interessante parere sugli effetti prodotti da alcuni tipi di collari sulla salute e il benessere dei cani.

Il collare “normale” indossato da Sky in abbinata al collare con finalità antiparassitarie

In commercio esiste una notevole varietà di collari per cani utilizzati per scopi diversi:
– con finalità di “anti-abbaio”, “addestramento” o “dressaggio”, si usano i collari a strozzo meccanico, elettrici, acustici, a ultrasuoni, limone spray, citronella spray;
– con finalità di rintraccio e localizzazione del cane, si utilizzano i radiocollari satellitari GPS e alcuni collari acustici;
– con finalità antiparassitaria, si usano alcuni collari ad ultrasuoni e i collari ad azione farmacologica.

Il dato da cui partire è che, fortunatamente, nessuno ha più dubbi che utilizzare i collari elettrici – quelli che emettono una scarica elettrica attraverso degli elettrodi apposti sulla cute dell’animale e che vengono innescati o dall’abbaio del cane o da un segnale radio emesso da un telecomando – sia un reato: è, infatti, provato – e consolidato in giurisprudenza – che il loro impiego “incide sensibilmente sull’integrità psicofisica dell’animale”.

Ma a fini di “anti-abbaio” o di “addestramento” si utilizzano anche collari con emissione spray al limone o citronella, per i quali non c’è una normativa specifica:  in merito a questi collari, il Centro conclude per l’assenza di rischi seri sulla salute del cane, ma non dimentica di ricordare lo stato di stress indotto nell’animale, in quanto privato della possibilità di scegliere quale comportamento adottare (circostanza che evidenzierebbe un danno non alla salute al benessere).

Nemmeno l’uso dei collari per la profilassi parassitaria a base di emissioni di ultrasuoni è specificatamente normato, ma esistono comunque studi esaurienti che fissano dei limiti di stress per le specie canina: quindi, il danno (magari lieve) potrebbe esserci.

Un collare usato con finalità di rintraccio è il radiocollare satellitare GPS, che emette segnali radio simili a quelli emessi da telefoni cellulari, smartphone, router e wifi, con livelli di emissioni elettromagnetiche generalmente al di sotto dei limiti consigliati per l’uomo: la relazione causa/effetto tra emissioni di radiofrequenze ed effetti avversi per la salute non è ancora stata dimostrata.

E i collari a strozzo? Il Centro non li ha presi in considerazione in questo studio, ma è certo che, pur non vietati, meriterebbero di essere messi assolutamente al bando: sono, infatti, la causa di molti problemi fisici del cane, tra cui lesioni ai vasi sanguigni dell’occhio, danni a trachea ed esofago, traumatismi della colonna cervicale, svenimenti, paralisi temporanea delle zampe anteriori, paralisi del nervo laringeo e atassia degli arti posteriori. Nessun dubbio, quindi, sui danni che questo collare – purtroppo ancora venduto e utilizzato – reca alla salute e al benessere del cane.

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