Fuga dall’Ucraina: l’esempio del Friuli per cani e gatti in ingresso in Italia

Il Friuli Venezia Giulia ha emanato una circolare davvero importante per gli animali in fuga dall’Ucraina insieme alla loro famiglia umana.

L’immagine è tratta da www.trendsmap.com – Tgcom24’s tweet

La Commissione europea, per favorire l’introduzione di pet provenienti dall’Ucraina, ha dato la possibilità ai paesi membri di derogare a quanto stabilito dal Regolamento (UE) 576/2013 ed il Ministero della salute, anche al fine di tutelare il rispetto del benessere degli animali, ha così potuto riconoscere la possibilità di introduzione in Italia di animali da compagnia movimentati al seguito dei cittadini provenienti dall’Ucraina senza la preventiva richiesta e il preventivo rilascio dell’autorizzazione. Nel caso di controlli effettuati alle frontiere, verrano quindi semplòicemente comunicati all’indirizzo e-mail UA-pets@sanita.it la specie e numero di animali, l’identificazione degli stessi (se possibile), il nome del proprietario e l’indirizzo di destinazione in Italia per poter fornire poi informazioni ai servizi veterinari territorialmente competenti e gestire correttamente gli animali introdotti.

Vista dunque la possibilità per gli animali da compagnia di entrare in Italia anche senza documentazione se sono al seguito di persone che stanno fuggendo dalla guerra – e che vengono ammesse alla protezione temporanea prevista dalla Direttiva 2001/55/Ce per un anno – la Regione Friuli ha emanato alle strutture veterinarie istruzioni davvero significative e che andrebbero estese a tutto il Paese. Ha infatti stabilito che gli animali da compagnia provenienti dall’Ucraina non devono essere separati dai loro detentori (e questo vale anche per le strutture di accoglienza) perché l’allontanamento dal proprio animale, anche dal punto di vista di sostegno affettivo, potrebbe causare ulteriore sofferenza: e noi aggiungiamo che anche per il cane o il gatto sarebbe la stessa identica cosa! Ha poi disposto di erogare gratuitamente le cure veterinarie e le prestazioni di inoculazione del microchip, registrazione nell’Anagrafe degli animali d’affezione, somministrazione del vaccino antirabbico e rilascio del passaporto europeo per gli animali da compagnia degli sfollati ucraini.

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