Cani on line: nuova truffa in Comelico

Ritorna in cronaca locale l’acquisto online di cani e anche questa volta è per una truffa: pagati 600 euro al venditore e il cucciolo di Spitz di Pomerania non arriva mai a casa dell’acquirente, una donna che non aveva evidentemente resistito alla voglia di acquistare un essere vivente in internet.

Una truffa, come altre migliaia e migliaia di casi in tutta Italia e dei quali emerge solo una minima parte, ossia quella che arriva alla denuncia e alle cronache giudiziarie. Si tratta di persone che non hanno maturato un rapporto responsabile e consapevole con il mondo animale e che, a volte, cercano un cane (solitamente di razza) a poco prezzo o magari gratis, proprio come si fa con le offerte speciali. Incauto acquisto? Certamente sì, ma – come detto – soprattutto un comportamento irresponsabile, che spesso mette insieme la voglia di avere un cane, le mille scuse per non muoversi di casa per incontrarlo e, qualche volta, la presunzione di fare un affare, due punti di vista inconciliabili tra loro, perchè non si fanno affari con gli esseri viventi!

Da sempre diciamo che va evitato l’acquisto di cani e animali nelle fiere itineranti, nei negozi di articoli per animali e soprattutto in rete e nei negozi online, dove i cani (ma è lo stesso per i gatti e i conigli) sono trattati come oggetti e ceduti dietro un minimo rimborso spese o venduti a prezzi ribassati, a rate e anche con promozioni che assicurano perfino la sostituzione se l’esemplare dovesse risultare malato! Catturata l’attenzione, l’offerta si trasforma in truffa: la somma richiesta viene incassata e i falsi documenti sollecitamente spediti, ma il cane arriva a casa gravemente malato o addirittura muore dopo pochi giorni o, come nel caso della signora del Comelico, non arriva per niente.

E’ a dir poco disarmante che ancora qualcuno si faccia attirare da queste offerte e decida, di fatto, non solo di cadere in trappola ma di rendersi complice di un traffico illegale che è il secondo mercato nero più redditizio al mondo dopo quello della droga e che non prolifica nella parte “nera” del web ma su siti e pagine social disponibili a tutti. Se si desidera un cane, basta “chiedere in giro” se ci sono cucciolate o magari un cane che un anziano ha lasciato da solo o andare da un allevatore responsabile o…venire in rifugio: potrebbe anche succedere che, guardando negli occhi uno dei nostri cani, il rapporto con il mondo animale diventi più dignitoso!

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