Adottata Honey, randagia dalla dolcezza infinita

Adottata Honey, randagia dalla dolcezza infinita

Di Honey si dice vagasse randagia in alto Agordino, ma anche che probabilmente era stata abbandonata a casa di un anziano non autosufficiente da una badante che se n’era andata in fretta e furia. Sta di fatto che non aveva microchip e poichè vagava da settimane per le vie del paese è stata catturata e portata in canile sanitario, da dove – in piena emergenza Covid-19 – è stata trasferita al rifugio di Apaca.

Honey ha preso rapidamente confidenza con l’ambiente del rifugio, cercando insistentemente il contatto con le persone, soprattutto se di sesso femminile. Il timore e la ritrosia dei primi giorni si sono trasformati in dolcezza e affettuosità: e, in poco tempo, Honey ha preso fiducia in sè e nelle persone che l’accudivano fino ad accettare di buon grado collare e guinzaglio per uscire in passeggiata.

Il tempo che alla fase 1 subentrasse la fase 2 dell’emergenza ed ecco che in rifugio si presenta una famiglia di Feltre, che Honey dimostra subito di gradire: pochi incontri, qualche passeggiata e il 26 maggio – vale a dire poco più di un mese dall’arrivo – Honey lascia il rifugio.

Oggi vive in una villa con un grandissimo giardino: ha accesso a tutte le stanze e passa tantissimo tempo con le bambine di casa e con la loro nonna, gradisce tappeti e divani, così come l’ombra del portico e le corse sul prato. E poi frequenta il centro di Feltre, dove è possibile incontrarla nella nuova veste di…cane felice!