Uomini e cani coltivano il rancore: i lupi no

Le specie sociali inevitabilmente sperimentano la competizione all’interno del gruppo. Questi conflitti sociali possono degenerare in un’aggressione che porta a conseguenze negative, che vanno dal rischio di lesioni a potenziali danni alle relazioni sociali e, di conseguenza, alla rottura della coesione del gruppo. Un modo per far fronte a questi effetti negativi è riparare le relazioni danneggiate dopo i conflitti: in sostanza, riconciliarsi.

Un gruppo di etologi dell’Università di Vienna ha confrontato il comportamento post-litigio di quattro branchi di lupi selvatici e di quattro branchi di cani ospitati in canili, traendone conclusioni interessanti, pubblicate a luglio scorso dalla rivista Royal Society Open Science.

Nei branchi di lupi, le interazioni aggressive osservate sono state molto frequenti (0,8 aggressioni per ora di osservazione), hanno riguardano soprattutto “questioni alimentari”, hanno quasi sempre avuto un esito molto chiaro e solo nella metà dei casi l’aggressività è stata alta. Nei cani, invece, le interazioni aggressive sono state meno frequenti, solo raramente è stato interessato il cibo, ma nella maggior parte dei casi l’intensità dell’aggressione è risultata davvero alta, segno che l’aggressività ritualizzata nel cane domestico si è progressivamente persa nei millenni di addomesticamento.

E dopo i conflitti qual’è l’atteggiamento che assumono cani e lupi?

Dopo i conflitti, i lupi hanno mostrato maggiore propensione alla riconciliazione, mentre i cani hanno adottano una strategia di evitamento, tant’è che, dopo il conflitto tra coppie, hanno passato più tempo lontano dai loro partner e tardato a ricucire.

In conclusione, dal confronto cane-lupo è emerso che i lupi sono più comunicativi nelle loro interazioni sociali dopo i conflitti e cercano il partner o il l’esemplare di rango superiore per ristabilire la relazione, mentre i cani sembrano adottare una strategia di evitamento, addirittura anche duraturo.

La capacità di mediazione è dunque un’abilità fondamentale del lupo, che fa prevalere lo spirito di collaborazione sul “rancore”, virtù necessaria perchè il branco è sulla cooperazione tra i componenti che basa la propria sopravvivenza. Il cane, invece, ha largamente perduto questa capacità conciliativa nel corso dell’evoluzione, che lo ha visto abbandonare il branco e sviluppare soprattutto la ricerca di un adattamento individuale all’ambiente domestico, con la conseguenza che far pace in fretta con propri simili non serve allo scopo!

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