Un Lupo ucciso a fucilate in Lessinia: era solo questione di tempo

E’ stata LAV a dare per prima la notizia: un Lupo adulto è stato ucciso da un fucile da caccia caricato a pallettoni in un’area rurale fuori dal centro abitato di Roveré Veronese. “E’ l’ultimo di una lunga serie di atti di bracconaggio, certamente un gesto individuale ignobile, ma anche il prodotto di comportamenti politici errati, come i vari tentativi di derogare al divieto assoluto di uccisione dei lupi, uno tra tutti il progetto di legge depositato presso la regione Veneto  dalle forze di maggioranza,  o come il lungo iter di approvazione, non ancora concluso, di un Piano lupi che potrebbe reintrodurre la possibilità di uccidere questi animali” commenta Massimo Vitturi, responsabile LAV Animali Selvatici.

E una conferma della responsabilità politica della regione Veneto la si rinviene anche nel primo commento dell’assessore Giuseppe Pan: “Purtroppo lo ‘status’ di protezione totale e di intoccabilità del lupo, sancito dalla legislazione europea e nazionale, mette in crisi l’equilibrio ecologico tra prede e predatori. E il protrarsi delle non decisioni in sede nazionale ed europea non fa che esasperare gli animi.” Colpa, quindi, anche in questo caso dell’Europa e di Costa, un ministro dell’ambiente che, lo scorso luglio, si è permesso di bocciare l’idea di Pan di sparare ai Lupi con proiettili di gomma.

Le indagini procedono per il delitto di “uccisione di animali” (art.544bis del codice penale) che prevede il carcere fino a due anni, ma anche per il reato specifico di abbattimento di esemplare di specie particolarmente protetta (legge n.157/92). Un’indagine che si preannuncia, comunque, non facile perchè il Lupo sarebbe stato ucciso da un fucile da caccia caricato a pallettoni: “un dettaglio da non trascurare – ha sottolineato Vitturi – perchè questo significa maggiore difficoltà nel rintracciare l’autore di questo gesto ignobile, in quanto, a differenza di una carabina a canna rigata, l’analisi del proiettile esploso da questo tipo di arma non consente di risalire a chi lo ha sparato.” Anche per questo LAV offre una ricompensa a chi fornirà indicazioni utili alle indagini.

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