Un fiocco giallo per cani…che chiedono più spazio!

Quando li vediamo trotterellare per le strade insieme ai loro proprietari, notiamo spesso i segni delle storie e delle esperienze che molti cani si portano addosso. Vicende più o meno belle, rivelate da segni più o meno visibili.

Ci sono cani che hanno avuto problemi fisici, incidenti, malattie e ne presentano gli effetti portando scomodi collari elisabettiani, o zoppicando su tre zampe, ma anche dimostrandosi insofferenti in attesa di togliere punti o sistemare fratture; cani anziani, resi ipersensibili dall’età, che non ci sentono o non camminano più bene; cani dal carattere problematico, magari reduci da una vita in un rifugio o salvati da maltrattamenti, che vorrebbero solo fuggire impauriti da tutto e da tutti; cani appena adottati dei quali non si conosce ancora bene l’approccio con il mondo esterno quando vengono portati a spasso. D’altro canto, si vedono anche cani che, pur non notandolo immediatamente, stanno lavorando mentre sono in giro, seguendo magari un percorso o un addestramento particolari, per esempio i cani da assistenza che stanno imparando come si guida una persona non vedente.

Tutti loro, e moltissimi altri cani che vanno quotidianamente in passeggiata, sono accomunati dal fatto che hanno bisogno di tranquillità, respiro e soprattutto tanto spazio intorno a sé. Sono attenzioni, in realtà, dovute a ogni cane sconosciuto che si incontra fuori dal suo ambiente usuale. Ma quelli appena descritti sono cani considerati “speciali”, indicati dall’acronimo DINOS, Dogs In Need Of Space, che richiedono appunto uno spazio maggiore, in termini non soltanto fisici ma anche di prudenza e cautela in più.

Per segnalare questa esigenza è nato un movimento globale, che si affida soprattutto al web e al passa parola sui social network, conosciuto come The Yellow Dog Project (ossia “Progetto Cane Giallo”), che aiuta a distinguere i cani con bisogni particolari grazie a un nastro di colore giallo legato sul guinzaglio. Le persone sono così avvisate, in maniera garbata e silenziosa, che il cane “con il fiocco giallo” necessita di spazio e di tutto ciò che ne consegue: come si legge in un post del Yellow Dog Project, non ci si deve avvicinare (con o senza il proprio cane), è doveroso mantenere le distanze e lasciare all’animale e al suo conduttore il tempo di cambiare strada o traiettoria. In tutta tranquillità, senza disturbare il cane con tentativi di bloccare il passante che vuole entrare in contatto con lui o dover fornire lunghe spiegazioni.

Il fiocco giallo non può certo sostituire la museruola, nè esentare da percorsi educativi quando il cane (magari a causa di un proprietario inadeguato) presenta problemi comportamentali! Ma è, comunque, un’idea tanto semplice quanto efficace nel suo messaggio, che proprio per la sua immediatezza si sta diffondendo in tutto il mondo, Italia compresa. A volte basta davvero poco, basta un fiocco giallo per chiedere, e ottenere, di rispettare lo spazio extra di cui necessitano questi cani, speciali in tutti i modi in cui è possibile essere straordinari.

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