Ucraina: i cani e la paura

La paura è il sentimento che forse si affaccia più spesso alla nostra mente quando pensiamo ai rifugiati che stanno scappando dall’Ucraina e dai suoi tremendi sconvolgimenti. Paura della guerra, di lasciare le persone care, la propria casa, paura del presente e del futuro. Spesso, come abbiamo avuto modo di vedere, in questo terribile viaggio li accompagnano i loro cani, membri di tante famiglie che si cerca disperatamente di tenere unite.

Sgomento e preoccupazione quindi attraversano le vite non soltanto degli umani in fuga, ma anche degli animali che portano con sé. Qual è il rapporto fra i cani e la paura?

Donne, bambini e animali: nessuno di loro sceglie la guerra (foto ANSA pubblicata da Avvenire.it)

Grazie allo studio continuo e all’analisi del comportamento canino oggi sappiamo che i cani provano e sono in grado di esprimere sentimenti negativi quali timore, ansia, stress attraverso il tramite di diversi segnali, come abbai, ringhi, sbuffi, posture di combattimento, di minaccia, di sottomissione, lo sguardo distolto e i denti in mostra. Ma non solo, i cani riescono a comprendere anche le emozioni delle persone con le quali interagiscono e sono influenzati da ciò che esse provano. In particolare, alcuni studi hanno rilevato che i cani sarebbero in grado di rispecchiare le emozioni degli umani che hanno di fronte, quindi anche la paura. L’università di Vienna – ricerca pubblicata sul media online Plos One – ha condotto nel 2017 un serie di test che hanno dimostrato proprio come ansia e sentimenti negativi delle persone possano riversarsi sul modo di sentire dei loro cani, provocando una bassa variabilità dei livelli del cortisolo, l’ormone che permette di far fronte a situazioni di stress. Una scoperta che è sostenuta anche da esperti come Clive Wynne, direttore del Canine Science Collaboratory dell’università dell’Arizona: il cane, essendo un animale fortemente sociale, viene coinvolto a livello profondo dalle emozioni umane, siano esse positive o negative, che riesce a leggere attraverso l’uso dei sensi, la vista, l’olfatto, l’udito.

Ma è vero anche il contrario: la presenza e il comportamento dei cani possono influire sullo stato d’animo delle persone, attivando una vasta gamma di reazioni, dall’agitazione alla felicità. II rapporto con un cane, però, innesca per lo più sensazioni positive – come dimostrano per esempio i risultati della pet therapy – e la sua vicinanza spesso permette di fronteggiare con maggiore successo condizioni di nervosismo e tensione. Una tesi che in questa dolorosa attualità è avvalorata dai cani che stanno viaggiando insieme ai loro proprietari ucraini lontano dal conflitto: la sintonia emozionale che si riesce a creare fra uomini e cani subisce certo il tremendo contraccolpo della paura, ma può recuperare anche forza, serenità e coraggio, sentimenti che si alimentano reciprocamente fino a quando questo complice, straordinario gruppo ha la possibilità di rimanere unito.

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