Ucraina: Evsei, un cane che rincuora

Gli orrori della guerra, di tutte le guerre, colpiscono chiunque ne sia vittima, ma ha un peso enorme, schiacciante e terrificante sulla vita dei più piccoli, bambini e ragazzi la cui esistenza si è ritrovata improvvisamente sconvolta nel più terribile e ingiusto dei modi.

Evsei (foto La Zampa)

Nell’Ucraina colpita dagli avvenimenti bellici anche il piccolo contributo di un cane può essere importante per affrontare la sofferenza e i traumi subiti. Al lavoro presso il centro terapeutico Dr Doc di Zaporizhzhia, nell’Ucraina meridionale, c’è un operatore speciale che riesce a dare un po’ di conforto ai giovani rifugiati: Evsei è uno Spaniel addestrato come cane da pet-therapy il quale tra una scodinzolata e una carezza fornisce il suo aiuto canino. Stare vicino a un cane garantisce diversi benefici psicofisici – gli studi, la pratica e le conoscenze legati alla pet-therapy lo sanno bene – e quindi ecco che anche in una situazione drammatica e spaventosa come quella che stanno vivendo questi bimbi e i loro genitori si possono illuminare scorci di serenità grazie a un “dottore” a quattrozampe. La vulnerabilità emotiva dei più giovani può trovare un appoggio anche in Evsei il quale, insieme ai volontari del centro, fa la sua parte affinché questi bambini siano in grado di ritrovare una nuova normalità.

Fortunatamente la zona di Zaporizhzhia è tranquilla, come racconta Olga Pivtoratska, una delle volontarie, al giornalista Fulvio Cerutti che ha raccolto questa testimonianza piena di ottimismo e di cura riportandola su La Zampa, rubrica dedicata agli animali dal quotidiano La Stampa. Una compagnia dunque, quella di Esvei, che si trasforma in un vero e proprio sostegno psicologico per i piccoli ospiti, i quali giocando con lui possono riuscire a dimenticare, fosse anche solo per poco tempo, lo spaventoso incubo in cui sono stati gettati. Evsei è un cane terapeuta e nel pezzetto di strada che percorreranno insieme per uscire da questo dramma non li lascerà da soli.

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