Piccola storia di APACA: l’apertura verso la società

A metà del 2015 nasce il nuovo sito internet e la nuova pagina Facebook dell’associazione: in poco tempo, entrambi vedranno crescere i followers in maniera esponenziale. Anche grazie a questo impegno nella comunicazione sul web e attraverso i social, aumentano in modo consistente i contatti con il rifugio e cresce il numero di chi si reca in canile dopo aver visionato le bacheche dei cani messe in rete. Una maggiore conoscenza dei profili dei cani, delle loro storie e dei loro progressi spinge, poi, un numero crescente di amanti degli animali ad adottare a distanza gli ospiti del rifugio.

L’associazione comincia a relazionarsi anche con le scuole, soprattutto di primo grado e con i centri estivi: i primi cani entrano nelle aule scolastiche del capoluogo, dell’Alpago e del Cadore, mentre parecchi gruppi di giovanissimi fanno visita al rifugio nel corso dell’estate.

In autunno, APACA è invitata dall’Istituto Bellunese di Riceche Sociali e Culturali a curare un incontro sul tema del “bene-essere” e del “bene-stare”: i rappresentanti dell’associazione parlano della relazione tra persone e animali domestici e del benessere come obiettivo comune ad entrambi.

A fine anno, i soci che si propongono nell’attività di volontariato sono oltre quaranta e all’assemblea dei soci chiamata ad approvare i bilanci viene presentata la quantificazione economica del loro lavoro prestato a titolo gratuito: la stima supera i 113mila euro.

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