Nuovi arrivi in rifugio: soprattutto cani anziani di uomini vecchi

In una settimana sono arrivati in rifugio tre nuovi cani, di cui due provenienti da situazioni in cui la persona che deteneva l’animale è stata costretta a lasciarlo per ragioni di salute legate all’età. Si tratta di una casistica che è andata crescendo nel tempo e che ora è tra le principali cause dell’abbandono: una popolazione sempre più vecchia e longeva  non intende giustamente rinunciare alla compagnia di un cane, che a volte è l’unico affetto di persone sole. L’unica accortezza che bisognerebbe sempre usare quando in età senile si decide di far entrare un cane o un gatto nella propria vita sarebbe, però, di scegliere un animale già adulto e magari addirittura anziano: il paradosso è che, non di rado, anche gli uomini vecchi “scartano” i loro coetanei animali e prediligono un cucciolo, che, di regola, non hanno la forza fisica e mentale di seguire, con la conseguenza che l’animale cresce infelice e loro sono privati dell’affetto e della dedizione che avrebbero potuto ricevere da un cane o da un gatto di età avanzata.

Non è questo il caso, però, di Perla, una meticcia fulva carbonato di 12 anni che proviene dall’Alpago e che ha dovuto separarsi dalla propria detentrice dopo tanti anni passati insieme. La causa del distacco è di quelle che non hanno soluzione: una malattia che ha costretto l’anziana signora al ricovero in una residenza assistita, dove il cane – secondo una logica miope e ottusa- non è ammesso.

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Per oltre quattro mesi una famiglia della Valbelluna ha atteso invano che qualcuno si interessasse all’annuncio di cessione gratuita del proprio cane che, per ragioni di salute di un membro della famiglia, non poteva più essere accudito. Alla fine, è arrivata la decisione di chiedere l’intervento di APACA, che non ha potuto che accogliere Gioia, una dolcissima meticcia di 8 anni, che ha già conquistato i volontari con la ricerca continua di contatto e affetto.

Luky, un barboncino bianco di 10 anni è stato, invece, per qualche tempo un “cane vagante”: è arrivato in APACA dal canile sanitario dove è rimasto per il periodo di osservazione sanitaria imposto dalla legge.

Sono tutti cani di piccola o al massimo media taglia e rientrano, quindi, negli standards preferiti nelle adozioni: l’augurio, quindi, è che trovino prestissimo una nuova famiglia e che nessuno di loro – e questo vale soprattutto per i più anziani- finisca la propria vita in rifugio!

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