Non abbandoniamoli!

La giornata mondiale del cane cade oggi, 26 agosto, e dal momento che siamo ancora in periodo estivo il pensiero corre ai numerosi cani che purtroppo ogni anno vengono abbandonati sulle strade come fossero vecchi oggetti da buttare. Vi vorremmo quindi ricordare le campagne anti abbandono che sono promosse e divulgate da molte associazioni (anche nazionali) attraverso un breve testo che racconta cosa significhi tenere un cane con sé, un animale vivo e senziente che non è un giocattolo di cui disfarsi quando ha stufato chi lo ha tanto desiderato.

A casa abbiamo un cane. Ha un nome, un’identità quindi, ed è una presenza viva, vivissima, a volte più viva di noi altri membri della famiglia. Non è un pupazzo, non se ne sta appoggiato in un angolo ad osservarci con occhi di bottone. Afferma in continuazione la sua presenza, perché è così che si sente nei nostri confronti, nei confronti del suo branco, presente. Ha il suo piccolo peso che occupa uno spazio che merita di essere rispettato. Ha le orecchie piccole ma sempre vigili, la coda che si muove in continuazione, gli occhi nocciola puntati sempre verso qualcuno di noi. Non ha il pelo sintetico dei cuccioli di peluche, lo perde in giro ovunque, quando cambia la stagione, ma non lo pettiniamo come una bambola che deve stare in posa nella vetrinetta del salotto. Perché non è un giocattolo. Un cane non è un giocattolo ed è un concetto questo, anzi di più, è un valore, da tenere stretto nella mente sempre quando decidiamo di voler avere a che fare con uno di loro. Se si rompe, non si butta via, lo si cura. Se ha fame, sete, voglia di uscire, non si può fingere di sfamarlo con la ciotola vuota o di portarlo a spasso facendogli fare il giro del divano. Se annoia, stufa, è d’intralcio, non si può metterlo via, dimenticarlo dentro un cassetto, o su una strada. Abbandonato, è questo il verbo che viene usato, e non a caso, per spezzargli il cuore. Perché i cani non si scelgono un capo, semplicemente si innamorano di uno di noi. 

L’Enpa e la Lav, attraverso i loro appelli, vogliono sottolineare il fatto che abbandonare un animale costituisce un reato – punibile fino a un anno di reclusione – e si rivolgono a quanti notino cani vagare da soli su strade e autostrade, invitandoli a segnalare i randagi e, se dovrà servire, anche a fare da testimone. La Lega Nazionale Per La Difesa del Cane, invece, attraverso la campagna #amamiebasta punta l’attenzione sulla pericolosità e i rischi di incidente per i cani e per le persone che viaggiano in auto causati dal vagabondare degli animali incustoditi. Il contatto che si può utilizzare per aiutare i cani in stato di abbandono è il numero verde Anas 800.841.148 ma si possono avvertire anche le forze dell’ordine.

Anche noi di Apaca cerchiamo di dare il nostro contributo, raccogliendo e diffondendo informazioni utili affinché i cani rifiutati dalle famiglie possano trovare cure e protezione e tornare a vivere, come esseri viventi che possiedono coscienza e sensazioni, e non come bambolotti privi di anima di cui disfarsi all’arrivo della prima vacanza.

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