Luna, “aliena” a causa dei geni

In queste settimane la questione dei problemi genetici nei cani sta interessando Apaca da vicino, in quanto in novembre è arrivata in rifugio Luna, una meticcia quasi completamente bianca ma chiazzata qua e là da colori merle, che ha fatto subito pensare di essere frutto di una selezione che avrebbe dovuto essere evitata.

Luna, oltre ad avere macchie scure su una parte di mantello più chiara, presenta anche eterocromia oculare, un’imperfezione degli occhi che li rende uno chiaro e l’altro scuro, due caratteristiche riconducibili alla parziale sordità e all’ipovisione di cui soffre. Tutte patologie che non sono dovute a maltrattamenti anche se il luogo dal quale è stata sottratta non era dei migliori: le cause sembrano piuttosto genetiche, legate alle anomalie che affliggono molti cani nati da due genitori dal pelo merle, una selezione rischiosa che mostra un’elevata esposizione a malattie congenite.

Come spiega molto bene il sito Australian Shepherd Rescue Italia, ereditando una doppia coppia del gene che dà la colorazione arlecchino a cani come gli alani o i pastori australiani vi è un elevato rischio che i cuccioli si portino dietro problematiche fisiche quali appunto la sordità o la cecità, associate a una depigmentazione del pelo più o meno estesa. Sarebbe proprio la mancanza di pigmento nell’orecchio interno, per esempio, a causare la sordità negli esemplari doppio merle di pastori australiani. Per evitare la nascita di animali malati o fortemente indeboliti, sarebbe quindi necessario che privati e allevatori evitassero questo tipo di incrocio, il quale invece continua a essere effettuato, sorretto dalle motivazioni più svariate: si va dall’ignorare completamente gli effetti negativi di questo accoppiamento al voler ottenere quanti più possibili cuccioli dal pelo screziato, la colorazione che piace di più in assoluto per determinate razze, non sapendo forse che le probabilità sono le stesse che interessano la selezione fatta attraverso un solo genitore merle.

In ogni caso, anche se l’accoppiamento che ha generato Luna non avrebbe dovuto avere luogo, lei ora è qui e nonostante la sua fragilità è a modo suo una cagnolina esuberante, simpaticissima, oltre che una gran coccolona. La parziale sordità e l’ipovisione non la rendono meno attenta e curiosa: annusa di continuo quando è in passeggiata, quasi a colorare di odori un paesaggio che sente e che vede poco. Luna è piena di vita e questa gioia la dimostra facendo un sacco di feste a chi le fa visita nel box, agitando la coda e illuminandosi negli occhi strani, magnetici. Vive in un mondo ovattato e sembra atterrata direttamente… dalla luna ma cerca soltanto una famiglia capace di offrirle qualche attenzione in più e di farla sentire parte del mondo che la circonda.

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