Costruita un’adozione che ha dato a tutti i protagonisti l’opportunità di una vita più ricca
Recuperata vagante dal Servizio Veterinario dell’Ulss n.1 Dolomiti, Layla è stata rapidamente trasferita dal canile sanitario al rifugio. Probabile mix con setter inglese, è molto docile ed affettuosa, ma anche vivacissima come peraltro è giusto che sia una giovane cucciolona di poco più di un anno.
Durante la sua permanenza in rifugio, Layla ha perfezionato soprattutto il rapporto con i consimili, rispetto ai quali manifestava eccitazione eccessiva, legata probabilmente a uno stato d’ansia e insicurezza che mascherava con un’esuberanza talvolta mal tollerata dagli altri cani. Anche con i volontari l’eccitazione era la condizione abituale prima del contatto o della vestizione per la passeggiata: con loro Layla usava molto la bocca, prendendo le mani con delicatezza ma anche con insistenza, in tal modo scaricando l’esaltazione ma sempre con molto autocontrollo. In tre mesi Layla ha migliorato parecchio questo aspetto del suo carattere che comunque continuerà a caratterizzarla, ma risulterà piacevolmente gestibile.
Infatti, l’ingresso nella famiglia di Ilenia è stato dolcissimo ed entusiasmante, di certo per l’adottante, ma anche per Maverick – il suo cane maschio di 10 anni, molto energico e ben socializzato – che ha creato con Layla un rapporto quasi simbiotico, caratterizzato da un contatto giocoso che Layla ha fatto conoscere al suo consimile come la principale modalità dello stare bene insieme tra una passeggiata e l’altra. E’ ciò che a Layla esattamente serviva, perchè un rapporto di dipendenza affettiva esclusivamente dall’umano di riferimento forse non le sarebbe bastato: anche la persona più dinamica e atletica avrebbe avuto difficoltà a soddisfare la grande energia e la grande vitalità di Layla, mentre la convivenza con un consimile la appagherà, rendendola semplicemente adorabile!
Si è trattato di un’adozione costruita progressivamente: nel mese di ottobre ci sono stati i primi incontri di Ilenia e Maverick in rifugio e poi le visite di Layla in casa e mentre questa si impegnava in rifugio a gestire meglio la sua irruenza, Maverick affrontava la sterilizzazione e la convalescenza. Sono così trascorsi più di due mesi, quanti cioè sono serviti per dare concretezza a un’adozione che, al momento, sembra davvero quanto di meglio potesse capitare a tutti i protagonisti di questa bella storia di vita nuova!
