Migliorate alcune disposizioni del regolamento del 2017. Tra le novità anche la tumulazione degli animali d’affezione insieme al proprio compagno umano.
Il 20 giugno scorso il Consiglio comunale di Belluno ha approvato un’articolata serie di modifiche al Regolamento per il benessere animale del 2017, ma solo in questi giorni la deliberazione è stata ufficialmente resa pubblica. Si tratta di un provvedimento frutto dell’attività di un gruppo di lavoro – di cui Apaca è stata parte – che, in più sedute, ha presentato alla competente commissione consiliare una serie di variazioni migliorative al regolamento varato nel marzo del 2017, variazioni che, successivamente, il Consiglio comunale ha per lo più accolto.
Il percorso è iniziato nel marzo del 2024, quando Apaca ha presentato all’amministrazione del capoluogo un articolato documento per la modifica del regolamento sul benessere animale: la proposta è stata accolta ed affidata per gli approfondimenti ad un gruppo di lavoro composto da amministratori, funzionari del comune, dal responsabile del Servizio di Sanità Animale dell’Ulss n.1 Dolomiti e da un rappresentante di Apaca. Nei primi mesi del 2025, il risultato prodotto dal gruppo di lavoro è stato presentato alla commissione consiliare 2^ che lo ha emendato e successivamente trasferito al Consiglio comunale per la definitiva approvazione.
Tra le principali novità che meritano di essere evidenziate vi sono:
- il maggiore dettaglio con cui sono state definite le modalità di detenzione degli animali
- l’introduzione dell’obbligo di adottare accorgimenti utili a evitare gravidanze non pianificate (indesiderate)
- lo specifico riferimento all’accumulo patologico e alla conseguente limitazione del numero di animali che è possibile detenere
- la più attenta disciplina delle attività di allevamento, addestramento e detenzione di animali a fini commerciali, tutte sottoposte ad autorizzazione comunale
- la più dettagliata disciplina di tutela delle colonie feline e dei gatti liberi e una più completa definizione del ruolo del tutor di colonia
- la maggior tutela riservata ai volatili detenuti in voliere e gabbie, con l’individuazione anche degli spazi minimi necessari per ogni singolo esemplare
- misure più dettagliate e puntuali per la tutela della piccola fauna e dell’habitat di mammiferi e uccelli selvatici e vincoli più chiari per la detenzione di animali da reddito a carattere familiare
- la tutela dei nidi anche in relazione all’esecuzione di interventi edilizi
- l’accesso degli animali d’affezione nelle case di cura e nelle case di riposo per far visita ai proprietari ricoverati
- la possibilità di condurre gli animali d’affezione in tutti i cimiteri del territorio comunale
- l’introduzione dell’obbligo per i proprietari o detentori di evitare che il cane imbratti con l’urina portoni e muri di case e negozi, ma anche ruote e catene di sicurezza di moto scooter e biciclette e di lavare con acqua il luogo eventualmente imbrattato
Accolta nel nuovo Regolamento anche una delle proposte a cui Apaca teneva maggiormente: la tumulazione delle ceneri del proprio animale d’affezione insieme al proprio compagno umano. L’art.18 del nuovo Regolamento così recita: “In tutti i cimiteri del territorio comunale è consentita la posa di appositi recipienti, in materiale lapideo oppure in metallo, perfettamente sigillati, contenenti le ceneri del proprio animale d’affezione. La collocazione dei recipienti con le ceneri è ammessa nelle immediate vicinanze della sepoltura del proprietario defunto, ma è vietata all’interno dello spazio per il feretro. In particolare è consentito posizionare il recipiente come segue: in caso di inumazione su campo (a terra): all’interno del profilo della lapide; in caso di inumazione in loculo o ossario: appeso alla lapide; e, infine, in caso di tomba di famiglia: all’interno dell’edificio”. Si tratta di una facoltà dall’alto valore simbolico, che fa di Belluno una città attenta all’evoluzione dei rapporti dei suoi cittadini con gli animali d’affezione, compagni di vita e, ora, anche nella morte.
A causa dell’opposizione di una parte dei consiglieri dell’attuale maggioranza che governa la città, non hanno trovato, invece, accoglimento nel nuovo Regolamento due disposizioni che avrebbero consentito al capoluogo di avvicinarsi al modello di città “pet friendly”:
- è rimasta sostanzialmente inalterata la disciplina di accesso agli esercizi pubblici e commerciali: il regolamento, infatti, concede la facoltà di non ammettere gli animali al proprio interno a quegli esercizi pubblici e commerciali che, semplicemente, espongano il divieto sulla vetrina o sulla porta di ingresso. La proposta di Apaca era, invece, quella di rendere sempre libero l’accesso, costringendo il commerciante a “giustificare” direttamente al Sindaco la propria scelta contraria. E’ certo, comunque, che la clientela (compresa quella turistica) saprà fare la differenza, selezionando attentamente gli esercizi e premiando quelli che non ostenteranno divieti;
- invariata anche la norma che consente ancora l’attendamento dei circhi con animali sul territorio comunale nel rispetto dei requisiti prescritti dalla Commissione CITES, rinuciando ad introdurre prescrizioni dettagliate che ne avrebbero, di fatto, ostacolato l’arrivo, in linea con l’evoluzione culturale che ha portato nel 2022 ad approvare la legge delega n.106 che decreta la fine dell’uso degli animali nei circhi. Del resto, gli attuali partiti di governo non nascondono la loro “passione” per i circhi con animali, come dimostrano sia lo slittamento a fine 2026 del termine previsto dalla legge n.106/2022 per l’emanazione dei decreti attuativi (il termine originario era il 18 agosto di quest’anno), sia gli emendamenti che FdI e FI hanno presentato al nuovo, terrificante disegno di legge sulla caccia con i quali puntano ad eliminare due divieti entrati in vigore sempre nel 2022: quello che vieta ai circhi di acquistare nuovi animali e quello che stabilisce il divieto di farli riprodurre in gabbia;
- una decisa contrarietà ha impedito, poi, l’introduzione del divieto di utilizzo di articoli pirotecnici, notoriamente in grado non solo di disturbare la fauna selvatica ma anche di impaurire e produrre danni alla salute a gran parte degli animali d’affezione. Il Regolamento si limita a “sconsigliare” l’utilizzo di articoli pirotecnici e, in generale, di botti rumorosie e consiglia gli organizzatori di eventi ad orientarsi verso “quelli figurativi e visivi privi di rumore”. Ciò che più ha stupito non è tanto la forte volontà di assicurare il commercio e l’uso di petardi e fuochi artificiali – opinione legittima ancorchè non condivisibile – ma piuttosto la negazione degli effetti deleteri che il materiale pirotecnico ha sulla popolazione animale: un negazionismo che deve avere radici profonde, probabilmente nella corrente antiscientifica che produce gran parte dell’attuale disinformazione.
Il nuovo Regolamento per il benessere animale del comune di Belluno è disponibile QUI.
