Obbligo del soccorso stradale

Guide praticheTra le varie modifiche alle disposizioni del Codice della strada, la legge 29 luglio 2010, n. 120 ha aggiunto all’art. 189 il comma 9-bis, che così recita: “ L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subìto il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559. Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311.”

Dal 13 agosto 2010 vi è, dunque, l’obbligo di soccorso per gli animali, un obbligo che riguarda anche gli utenti che non hanno determinato l’incidente con il loro comportamento, ma che sono comunque coinvolti nello stesso.

Le ambulanze
Il decreto n.217/2012 determina anche le caratteristiche delle ambulanze veterinarie e fissa le regole per la circolazione dei mezzi di trasporto e di soccorso.
L’uso di serene e lampeggianti è permesso «esclusivamente per l’espletamento di servizi urgenti di istituto inerenti il soccorso od il trasporto di animali, i quali debbano essere trasferiti verso strutture veterinarie autorizzate sia pubbliche che private in ragione del loro stato di necessità, a condizione che il soccorso od il trasporto sia stato richiesto da parte di un medico veterinario ovvero, in caso contrario, un medico veterinario abbia successivamente accertato lo stato di necessità dell’animale soccorso o trasportato».
Chi non lascia passare questi mezzi di soccorso (o i privati che trasportano un animale ferito) può incorrere in una sanzione fino a 159 euro

Se l’animale è ferito non va mosso e si devono attendere i soccorsi: agendo con molta prudenza, si può al massimo tentare di sdraiarlo sul fianco destro e coprirlo con una coperta o una giacca e cercare di tenergli la testa dritta per aiutarlo a respirare. L’investitore o chi assiste a un investimento adempie all’obbligo di soccorso denunciando immediatamente il fatto alla Polizia di Stato (tel. 113), o ai Carabinieri (tel. 112) oppure ai Vigili Urbani del Comune in cui è avvenuto l’investimento o, se l’incidente avviene in Veneto, al 118, in modo che i soccorsi intervengano al più presto: è comunque sempre possobile chiamare direttamente anche il servizio veterinario dell’USL o far intervenire un veterinario presente in zona. Se l’animale è morto, vanno allertate solo le forze di polizia.

La norma ha lasciato irrisolta la questione economica, ossia a chi debbano essere addebitate le spese di soccorso dell’animale coinvolto in un incidente stradale. E’ chiaro che se la responsabilità di quanto accaduto è del proprietario o del detentore dell’animale, le spese non possono che essere a loro carico (art. 2052 del Codice Civile), mentre se l’animale e randagio o vagante è il Comune (o la Provincia per gli animali selvatici) a dover sostenere le spese. Fuori da queste fattispecie, le spese relative ai mezzi di soccorso e al loro utilizzo sono a carico dei titolari (pubblici o privati) dei mezzi stessi, mentre le spese per il recupero, il trasporto e le cure dell’animale sono a carico del soccorritore (art.2028 c.c.).

Nel 2012, è stato, invece, pubblicato in G.U. il decreto n. 217 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Regolamento di attuazione dell’articolo 177, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dall’articolo 31, comma 1, della legge 29 luglio 2010, n. 120, in materia di trasporto e soccorso di animali in stato di necessità – che, con effetto dal 27 dicembre dello stesso anno, esenta i conducenti dei veicoli che trasportano feriti, ammalati gravi o animali in gravi condizioni di salute, dall’obbligo di osservare divieti e limitazioni sull’uso dei dispositivi di segnalazione acustica e consente loro di invocare lo stato di necessità come causa di giustificazione in caso di violazione delle prescrizioni della segnaletica stradale, dei divieti e delle limitazioni relativi alla circolazione. L’esenzione opera a condizione che si produca agli organi di polizia la certificazione relativa allo stato di necessità dell’animale soccorso o trasportato, rilasciata da un medico veterinario: ovviamente, non subisce deroghe l’obbligo di rispettare le segnalazioni degli agenti del traffico e le regole di comune prudenza e diligenza.

L’art.6 dello stesso decreto n.217/2012 stabilisce che vi è “stato di necessità” quando l’animale “presenta sintomi riferibili ai seguenti stati patologici:
a) trauma grave o malattia con compromissione di una o piu’ funzioni vitali o che provoca l’impossibilita’ di spostarsi autonomamente senza sofferenza o di deambulare senza aiuto;
b) presenza di ferite aperte, emorragie, prolasso;
c) alterazione dello stato di coscienza e convulsioni;
d) alterazioni gravi del ritmo cardiaco o respiratorio.

 

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“Il nostro amore per gli animali si misura dai sacrifici che siamo pronti a fare per loro”
(Konrad Lorenz – etologo e filosofo austriaco)

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