Lo smarrimento del cane

Guide praticheDavanti allo smarrimento del proprio cane è necessario adottare, fin dai primi momenti, una condotta attiva. Serve anzitutto per aumentare le probabilità di ritrovare l’animale – che è la cosa che più importa- ma anche per evitare conseguenze non desiderate sul piano giudiziario.

L’ illuminante sentenza n.18892/2011 della III Sezione della Corte di Cassazione ha, infatti, chiarito che “la nozione di abbandono enunciata dal primo comma dell’art. 727 c.p. postula una condotta ad ampio raggio che include anche la colpa intesa come indifferenza o inerzia nella ricerca immediata dell’animale.” In sostanza, l’abbandono è da intendersi “non solo come precisa volontà di abbandonare (o lasciare) definitivamente l’animale”, ma anche come volontà “di non prendersene più cura, ben consapevoli della incapacità dell’animale di non poter più provvedere a sé stesso come quando era affidato alle cure del proprio padrone.” Nella fattispecie dell’abbandono rientra, dunque, anche “il concetto della trascuratezza, intesa come vera e propria indifferenza verso l’altrui sorte”, evocando quell’elemento della colpa che, al pari del dolo, è tra gli elementi costitutivi del reato.

L’annuncio
Wikihow.com dà alcuni interessanti – e, a volte, originali – suggerimenti su come creare volantini e annunci da affiggere in un raggio di qualche chilometro dal luogo in cui il cane è stato visto l’ultima volta:
– creare un annuncio con una foto recente del cane. Descrivere l’animale in maniera tale che chiunque possa riconoscerlo in caso di avvistamento. Includere informazioni per identificarlo, come la descrizione del suo collare e della sua medaglietta, il suo tatuaggio, i tratti salienti – come le cicatrici o dei colori inusuali – o il numero ID del microchip. Un esempio di annuncio: “SMARRITO: (Nome del cane) è un cane marrone con il muso e le zampe bianche. Femmina sterilizzata. Porta un collare rosa e una medaglietta con il suo nome. Assume farmaci antiepilettici. Si è allontanata dal giardino il primo dicembre, verso le 4 di pomeriggio. La sua casa si trova in via xxxxxxx. La sua famiglia offre una RICOMPENSA. Telefonare al xxxx-xxxx”
– specificare che si tratta di un animale di famiglia tende a motivare la gente a cercare, mentre indicare che si tratta di un cane da competizione, da allevamento, da terapia o per fare ricerche e salvataggi non è una buona idea
– una ricompensa in genere motiva le persone, ma è meglio non definire la somma
– se si tratta di una femmina, affermare sempre che è sterilizzata, anche se non lo è: serve per proteggere il cane dalle persone con pochi scrupoli che potrebbero vedere un’opportunità di allevamento. La stessa logica si applica ai problemi medici o ai difetti genetici: la gente sarà meno propensa a pensare di tenersi un cane di presunto valore se pensa che abbia un disturbo medico
– se il cane è amichevole, si può scrivere: “Per favore, provate a persuaderlo affinché si avvicini al vostro garage o giardino e chiamateci”. Se il cane, al contrario, non è socievole o potrebbe mordere quando ha paura, è bene spiegare: “Non provate a toccarlo o a legarlo. Chiamateci il prima possibile indicandoci il posto in cui si trova”
– i volantini vanno pubblicati sulle bacheche e nelle aree di maggiore visibilità, come le stazioni di servizio e i supermercati, ma anche sui pali telefonici con del nastro adesivo, magari tenendo presente che l’inchiostro della stampante sbiadisce sotto la pioggia, quello della fotocopiatrice no.

In caso di smarrimento bisogna perciò:
iniziare subito le ricerche nella zona dove il cane è stato visto per l’ultima volta o dove si suppone possa trovarsi. Meglio, ovviamente, se la ricerca viene fatta in gruppo, portando con sè il giocattolo preferito dal cane o una confezione di snacks che il cane conosce. Se possibile, sarebbe bene svolgere le ricerche portando al guinzaglio un cane che quello smarrito conosca o, quantomeno, di cui con abbia timore.
– chiedere informazioni e chiamate il cane ad alta voce o con il fischietto
– trascorso un po’ di tempo senza che il cane sia stato ritrovato, è opportuno recarsi al canile sanitario e ai rifugi per cani abbandonati, poichè entrambe le strutture possono venir contattate da chi trova un cane vagante. E’ bene anche telefonare alle forze dell’ordine che potrebbero aver ricevuto una segnalazione
presentare la denuncia di smarrimento al servizio veterinario dell’USL competente o al canile sanitario: tra l’altro, l’atto scritto è una prova da poter esibire nel caso qualcuno ipotizzi a carico del proprietario il reato di abbandono
– preparare dei volantini e pubblicare degli annunci di smarrimento sui giornali locali e sulle bacheche dei siti web che si occupano di smarrimenti e ritrovamenti di animali
– e più passa il tempo, più sarà necessario estendere il raggio delle ricerche.

Aiutano ad evitare lo smarrimento o a ritrovare più facilmente il cane:
– l’aver fatto applicare al cane il microchip e averlo registrato all’Anagrafe canina
– mettere una medaglietta attaccata al collare con il nome del cane e il numero di telefono da contattare in caso di smarrimento
– assicurarsi che il giardino di casa sia sicuro e che il cancello venga sempre chiuso
– evitare che il cane rimanga fuori casa incustodito durante la notte o per troppe ore durante il giorno
– adottare comportamenti di supporto se il cane non tollera il rumore dei botti e dei fuochi artificiali.

Dal 2012 ha cominciato a svilupparsi anche una tecnologia legata ai codici QR, alle app e alla localizzazione GPS che aiuta moltissimo nella ricerca del cane smarrito. Una prima soluzione tecnologica è la medaglietta con un chip NFC ed un codice QR che chi ritrova il cane può leggere con il proprio smartphone, ottenendo tutte le informazioni utili a rintracciare facilmente il proprietario del cane. Ancora più avanzati sono i sistemi di tracciamento e localizzazione satellitare GPS e GPRS, che consentono di visualizzare la posizione del cane -munito di un collare al cui interno è alloggiata una carta SIM-  attraverso siti web dedicati oppure sull’app (apple, windows o android) installata sul proprio smartphone o tablet o computer. Non di rado, poi, le aziende produttrici mettono a disposizione servizi di tracciamento su piattaforma virtuale e addirittura call center sempre attivi.

Quando il cane è stato ritrovato, justdog.it raccomanda, opportunamente:
– di recarsi subito dal veterinario per un controllo
– di registrate il cane presso l’Anagrafe canina, sempre che non vi fosse già iscritto e di applicare, se ne fosse privo, il microchip
– mettere una medaglietta attaccata al collare con il nome del cane e il numero di telefono da contattare in caso di smarrimento
rimuovere tutti i volantini dai luoghi in cui sono stati attaccati e tutti gli annunci di smarrimento pubblicati sui giornali locali e sui siti web
comunicare il ritrovamento a tutti gli enti e ringraziare tutte le persone coinvolte nelle ricerche
– informarsi sugli eventuali danni arrecati dal cane in modo da poterli risarcire
non rimproverare il cane per quanto accaduto.

 

Ritorna a GUIDE PRATICHE


“Sì…un cane smarrito è la cosa più triste che possa incontrare lo sguardo di una persona che comprende e ama gli animali”
(Albert Payson Terhune – romaziere statunitense)

I commenti sono chiusi