L’interramento delle spoglie

Guide praticheIl riferimento normativo per lo smaltimento e l’eventuale seppellimento degli animali da compagnia è il Regolamento CE n. 1774/2002 – modificato dal Reg. (CE) n.808/2003 e successivamente sostituito dal Reg. (CE) n. 1069/2009 -, le cui regole sono rapportate al rischio ambientale connesso allo smaltimento e all’eventuale seppellimento.

In Veneto
Nel territorio della Regione Veneto è consentito lo smaltimento tramite sotterramento delle carcasse degli animali da compagnia, con  esclusione dei circuiti commerciali nonché dei canili e dei rifugi per cani, anche in terreni privati o in aree autorizzate allo scopo (cimiteri per animali) nel rispetto di quanto previsto all’Allegato VI, capo III, Sezione 1, paragrafo 3 del Reg (UE) 142/2011, lett. a), in cui si prevede che il sotterramento deve essere effettuato in modo che gli animali carnivori o onnivori non possano accedervi (delibera della giunta Regionale n.422 del 10.4.2018 pubblicata nel BUR Veneto n.39 del 24.4.2018).

Le spoglie degli animali da compagnia, classificate fra i sottoprodotti di origine animale non destinati all’alimentazione – materiale di categoria 1 ovvero sottoprodotto ad elevato rischio -, devono essere smaltite mediante incenerimento, presso impianti a bassa capacità e conformi ai requisiti igienici e di funzionamento che la normativa stabilisce al fine di prevenire i rischi per la salute umana o animale.

Come deroga, l’autorità sanitaria può permettere che le spoglie degli animali da compagnia siano eliminate direttamente come rifiuti mediante interramento in aree appositamente individuate o in terreni di proprietà di privati cittadini, a condizione che sia escluso qualsiasi pericolo di malattia infettiva o infestazione trasmissibile a uomini o animali. L’ Accordo Stato Regioni del 1° luglio 2004 definisce le linee guida applicative del regolamento, diversamente recepite poi a livello regionale e locale.

Ferme restando le limitazioni previste dalla legislazione regionale (v.scheda), per ottenere l’autorizzazione all’interramento dell’animale in terreno di proprietà il cittadino deve presentare domanda di nullaosta al Sindaco, esibendo un certificato medico veterinario che escluda potenziali rischi sanitari legati a malattie trasmissibili.

In alternativa, è possibile l’inumazione in un cimitero per animali.

Le carcasse di animali provenienti da ambulatori veterinari, invece, sono classificate fra i rifiuti speciali a rischio di residui farmacologici e devono essere smaltite esclusivamente mediante termodistruzione presso impianti autorizzati.

Riferimenti: Regione Piemonte, ASL CN1 e Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica del Veneto

 

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“La vita dei cani è troppo breve. Questa è la loro unica, vera colpa”
(Agnes Sligh Turnbull – scrittrice statunitense)

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