In presenza di un cane vagante

Quando ci si trova davanti ad un cane vagante, ma non ferito, il comportamento da tenere deve essere improntato alla calma e alla prudenza. Calma ed estrema prudenza sono necessarie per non spaventarlo e l’avvicinamento non deve mai essere troppo diretto e rapido. Bisogna controllare se è provvisto di medaglietta e/o tatuaggio sulla coscia destra o nell’orecchio destro (potrebbe avere anche solo il microchip ma questo si può capire solo con un lettore in dotazione al Servizio Veterinario Azienda Usl e, talvolta, a veterinari liberi professionisti e Polizie locali). In assenza di una medaglietta recante un numero di telefono o di altra informazione per risalire al proprietario, è obbligatorio denunciare il ritrovamento del cane presso una forza di Polizia oppure al Servizio Veterinario dell’USL. La denuncia certificherà, tra l’altro, la condizione di cane vagante ritrovato e servirà a perseguire il responsabile dell’eventuale abbandono.

Se, invece, il cane:
– si trova nei pressi o su una sede stradale e può essere un pericolo per sé e per gli altri, è necessario chiamare immediatamente la Polizia Stradale (tel.113) o i Carabinieri (tel.112) o, per le strade urbane, la Polizia locale presso il centralino del Comune
è ferito è necessario chiamare il Servizio Veterinario dell’USL, ma nel Veneto fornisce assistenza indiretta anche il 118
è in situazioni particolari di difficoltà (tetti, alberi, cunicoli) il numero da chiamare è il 115 dei Vigili del Fuoco

Per approfondire - Obblighi e diritti di chi trova un cane vagante
Una volta catturato, il cane vagante viene consegnato, unitamente al verbale della Pubblica Autorità, alla struttura di accoglienza – pubblica o privata convenzionata – competente per territorio ovvero al canile municipale o al canile convenzionato con il Comune sul cui territorio è stato ritrovato il cane.
Chi consegna il cane a una struttura pubblica senza presentare contestualmente una regolare denuncia di rinvenimento ne diventa automaticamente il nuovo proprietario e sarà tenuto a pagare tutte le spese sanitarie e di mantenimento presso la struttura stessa. Potrà essere la struttura, in assenza di posto o prendendo atto dell’esplicita volontà della persona che l’ha trovato, a predisporre un affidamento provvisorio in attesa delle indagini sul ritrovamento frutto di un abbandono o di uno smarrimento.
E se chi ha trovato il cane vagante non intende restituirlo? Con sentenza n.18749 del 29.4.2013, la Corte di Cassazione ha stabilito che appropriarsi di un cane smarrito costituisce reato (art.647 c.p.) ma solo se il cane ha segni di riconoscimento (collare, microchip) o viene rivendicato dal proprietrio entro 20 giorni da quando ha scoperto dove l’animale si trova.

Il canile sanitario dell’USL n.1 è a Belluno in via Cappellari n.46 – tel.0437/943941 o 940183 fax 0437/292057.

Il servizio di accalappiacani non è svolto da personale dell’USLL 1 Dolomiti, ma è affidato in appalto alla ditta Vally di Vallarano Emanuele con sede a Belluno in via Meassa 273/e (cell.346 0737269), attivabile attraverso il 118 o il centralino dell’Ospedale San Martino di Belluno: 0437-516111.


“Quando si abbandona un cane perché è “inutile” i vostri figli imparano la lezione.
Forse faranno lo stesso con voi quando sarete un anziano. Pensateci.”
(Anonimo)

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