Il cane in auto (e in autobus e taxi)

Guide praticheL’art. 169 del codice della strada così recita: “(…) È vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore a uno, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C.”.

Il dettato della norma è chiaro e denota l’intendimento del legislatore di garantire che l’auto con a bordo uno o più cani non possa mettere in pericolo la sicurezza stradale a causa di uno scorretto o improprio trasporto di animali.

Altri veicoli
Il trasporto di animali sui mezzi a due ruote (biciclette e moto) è regolato dall’art.170 del Codice della strada, che obbliga alla custodia in apposita gabbia o contenitore che non deve impedire o limitare in alcun modo la visibilità del conducente. Alcuni Comuni hanno, comunque, introdotto divieti assoluti, che non ammettono deroghe o condizioni.
Solitamente, non ci sono problemi a far viaggiare gli animali domestici sui taxi, ma è necessario che la compagnia o il taxista siano avvertiti anticipatamente della presenza dell’animale.
Invece, viaggiare sugli autobus non sempre è così agevole (soprattutto se il servizio è extraurbano). In mancanza di una legge nazionale, sono i regolamenti delle singole compagnie che fissano le regole. In linea generale, le compagnie, richiamando il dpr n.320 del 1954, impongono l’obbligo della museruola e del guinzaglio: di questo tenore sono le norme regolamentari delle società venete, come l’ATVO, l’ACTV, l’APS Holding e DolomitiBus S.p.a.. Il trasporto gratuito è riservato, di regola, solo al cane di piccola taglia custodito nel trasportino, mentre per i cani di taglia media e grande il biglietto è a tariffa intera. Sempre gratuito -ma sono le leggi nazionali n.37/1974 e n.60/2006 a stabilirlo- il trasporto dei cani guida per l’accompagnamento dei non vedenti.
Oltre che una grave imprudenza, lasciare che il cane si affacci dal finestrino dell’auto è un buon sistema per procurargli un’otite

Nessuna regola, invece, è contenuta nell’art.169, né in altra disposizione legislativa relativamente alla sicurezza dell’animale trasportato. E’ quindi opportuno prendere in considerazione tutt’e tre i modi utilizzabili per far affrontare al cane uno spostamento in auto e valutarne il livello di sicurezza non per la circolazione stradale ma per l’animale.

Il trasportino (kennel rigido)
Se ben fissato in auto e della giusta misura, il trasportino è sicuramente lo strumento migliore per trasportare un cane in macchina, garantendogli il massimo della sicurezza: in caso di incidente o di una brusca frenata, l’utilizzo del trasportino – meglio se sistemato perpendicolarmente alla direzione di marcia – può limitare le conseguenze traumatiche sia per l’animale, sia per il conducente e gli altri trasportati.

La cintura di sicurezza per cani
Soprattutto per i cani di taglia medio-grande, è possibile utilizzare la cintura di sicurezza per cani, un’imbragatura che, una volta legata intorno al cane, si attacca alla cintura di sicurezza a tre punti già installata sul veicolo.
Crash test con sagome di cani di varia taglia hanno dimostrato che, in caso di incidente, le cinture non garantiscono appieno la sicurezza del cane.

Il bagagliaio con una rete divisoria rigida
La rete rigida è obbligatoria quando si opta per il trasporto del cane nel bagagliaio dell’auto. È uno dei modi più usati, ma non è certo quello più sicuro.

Riferimenti: www.salute.gov.it

 

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“L’uomo è l’unico animale che arrossisce, ma è anche l’unico che ne ha bisogno”
(Samuel Langhorne Clemens – Mark Twain – scrittore statunitense)

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