Il cane e le zecche

A livello nazionale più di due terzi dei casi di encefalite (Tbe) veicolata da zecche sono stati diagnosticati a Belluno, dove, tra l’altro, nel 1994 l’encefalite è stata identificata per la prima volta in Italia.

Ci pare un buon motivo per mettere a disposizione -anche tra le Guide Pratiche di APACA – le informazioni su questi parassiti esterni che si trovano ormai non solo nei boschi e nei prati, ma pure nei viali cittadini e nei giardini di casa. Per farlo abbiamo scelto un video realizzato dagli esperti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e dell’Ospedale di Feltre, nel quale viene spiegato: quali sono le specie di zecche presenti in Italia; quali malattie possono trasmettere e come riconoscerle; come comportarci per prevenire i morsi da zecche; e, infine,come comportarci nel caso trovassimo zecche attaccate al corpo.

Per approfondire - Le patologie infettive veicolate dalle zecche
Queste sono le patologie infettive veicolate da zecche che presentano rilevanza epidemiologica nel nostro Paese:
La rickettsiosi– La febbre bottonosa del Mediterraneo è la rickettsiosi più diffusa in Italia e viene trasmessa da “zecche dure” (cioè provviste di scudo dorsale), parassiti abituali di cani e altri animali domestici e selvatici (conigli, lepri, ovini, caprini e bovini). Generalmente la malattia ha un periodo di incubazione fra 5 e 7 giorni dopo il morso della zecca infetta. L’esordio è improvviso, con sintomi simili a quelli dell’influenza (febbre moderata o elevata accompagnata da brividi, astenia, cefalea, malesseri generali). Dal 3° al 5° giorno di incubazione la malattia si manifesta con un esantema maculo-papuloso che interessa anche le piante dei piedi e i palmi delle mani, sintomo della vasculite dovuta all’infezione. È letale in un numero molto basso di casi (inferiore al 3%) anche in assenza di terapia.
La malattia può colpire il cane e anche l’uomo.
La borreliosi di Lyme– Per numero di casi, la borreliosi di Lyme è oggi seconda solo alla malaria fra le malattie che richiedono un vettore artropode per la diffusione.
La malattia inizia tipicamente in estate e all’inizio si manifesta con una macchia rossa che si espande lentamente. Entro qualche settimana (che in qualche caso possono diventare mesi), si possono sviluppare disturbi neurologici precoci (artralgie migranti, mialgie, meningiti, polineuriti, linfocitoma cutaneo, miocardite e disturbi della conduzione atrio-ventricolare) che possono durare per mesi e cronicizzare.
L’ultima fase della malattia, a distanza anche di anni dall’infezione, è caratterizzata da alterazioni a carico dell’apparato muscolo-scheletrico (artrite cronica), del sistema nervoso centrale e periferico (meningite, encefalomielite, atassia cerebellare, polineuropatie sensitivo–motorie, disturbi del sonno e comportamentali), della cute (acrodermatite cronica atrofica) e dell’apparato cardiovascolare (miopericardite, cardiomegalia). La malattia non porta a sviluppare immunità, per cui l’infezione può essere contratta più volte nel corso della vita.
La malattia può colpire il cane e anche l’uomo.
La febbre ricorrente da zecche – La tularemia” content=”La tularemia è una zoonosi batterica che si manifesta in modi diversi a seconda della via di contagio: si può contrarre, infatti, attraverso il contatto diretto con animali infetti, con l’ingestione di acqua contaminata o di carne poco cotta proveniente da animali infetti, ma anche attraverso la puntura di diversi artropodi, come le zecche.
Nel caso in cui la malattia è trasmessa dalle zecche la forma di manifestazione più frequente è quella cutanea e ghiandolare, con tumefazione dolorosa dei linfonodi che spesso (ma non sempre) è preceduta o accompagnata da un’ulcerazione cutanea in corrispondenza del punto di ingresso del microrganismo, da febbre e da malessere generale. Il periodo di incubazione va da 1 a 14 giorni (mediamente 3-5). In caso di sospetto di tularemia, la terapia dovrebbe iniziare immediatamente.
La malattia può colpire il cane e anche l’uomo.
La meningoencefalite da zecche – La meningoencefalite (Tbe-Tick-Borne Encephalitis) da zecche è una malattia virale acuta del sistema nervoso centrale.
Nell’uomo, dopo il morso di zecca infetta, nel 70% dei casi circa si manifesta un’infezione senza o con sintomi poco rilevanti, che può passare inosservata. Nel restante 30% dei casi, dopo 3-28 giorni dal morso si ha una prima fase con sintomi similinfluenzali come febbre alta, mal di testa importante, mal di gola, stanchezza, dolori ai muscoli e alle articolazioni per 2-4 giorni. Poi la temperatura scende e in genere non ci sono ulteriori conseguenze. Nel 10-20 per cento di questi casi, dopo un intervallo senza disturbi di 8-20 giorni, inizia una seconda fase caratterizzata da disturbi del sistema nervoso centrale (encefalite, paralisi flaccida a esito mortale nell’1% dei casi).
Nei bambini e nei soggetti più giovani la Tbe mostra generalmente un decorso più mite, con progressivo aumento della severità al progredire dell’età.
Il vaccino è entrato in commercio nel nostro Paese all’inizio del 2006.
La malattia può colpire il cane e può essere trasmessa anche all’uomo.
L’ehrlichiosi – L’ehrlichiosi è una malattia batterica accompagnata da febbre veicolata soprattutto dalle zecche.
Dopo un periodo di incubazione che va da 7 a 21 giorni, la malattia si manifesta con sintomi simili a quelli di un’influenza e, soprattutto nei bambini, è accompagnata da manifestazioni esantematiche simili a quelle del morbillo. La malattia è a evoluzione benigna, specialmente nei bambini e nei soggetti più giovani, anche in assenza di qualsiasi trattamento. Gli adulti e le persone in età avanzata possono andare incontro, invece, a complicazioni, anche gravi, a livello renale, vascolare ed encefalico.
La malattia può colpire il cane e anche l’uomo.

Il Centro nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto superiore di sanità ha messo a punto un osservatorio epidemiologico nazionale che contiene molte infomazioni sulle malattie trasmesse da zecche, malattie che sono, nell’ambito delle patologie da vettore, seconde solamente al gruppo di quelle trasmesse dalle zanzare come rilevanza epidemiologica.
Ulteriori informazioni in: Opuscolo informativo: il cane e le zecche


“E l’antica amicizia, la gioia di essere cane e di essere uomo tramutata in un solo animale che cammina muovendo sei zampe e una coda intrisa di rugiada.”
(Pablo Neruda – poeta e intellettuale cileno)

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