Apaca tra i banchi di scuola: con i cani tra i bimbi delle Gabelli

Si è concluso con i saluti davvero gioiosi dei bambini l’incontro di Apaca con le prime e seconde classi della scuola elementare Gabelli di Belluno.

Grazie alla disponibilità della coordinatrice scolastica Barbara Mitrio e delle altre insegnanti, Valentina Margio e Manuela Viezzer, insieme all’educatrice cinofila Elena Zanardo, hanno illustrato ai bambini le regole principali dell’approccio con il cane, coinvolgendoli in giochi divertenti, che hanno permesso di elencare le cose da fare e quelle da evitare quando si incontra un cane che non si conosce e magari lo vuole anche accarezzare.

Gabelli1Le protagoniste assolute della mattinata sono state, ovviamente, le tre cagnoline che hanno accompagnato le ragazze: Costa, adottata di recente dal rifugio Apaca da Valentina e Dada e Tamu, le due splendide Curly Coated Retriever di Elena: tutte e tre talmente dolci e disponibili da conquistare e far avvicinare anche i bimbi più timorosi.

Gabelli8“Il perchè di quest’iniziativa è semplice – dice Valentina Margio -: come associazione che si occupa di cani che, a volte, vengono abbandonati perchè in casa arriva un bambino o perchè pizzicano un bimbo che ha tirato loro la coda, pensiamo sia importante contribuire a un’educazione e ad una cultura che comprendano la conoscenza e il rispetto del cane. E cominciare dai bambini ci è sembrata la cosa più giusta da fare.”

Ogni tanto la cronaca ci racconta di bambini morsi da cani aggressivi – che spesso diventano tali per volontà o incapacità del proprietario – ma molto più frequenti – e ovviamente meno gravi tanto da non meritare di arrivare sui giornali – sono i casi di bimbi morsi da cani in cui non c’è parvenza di aggressività e sono magari molto socievoli: il problema è che il bambino non sa approcciarsi correttamente con questi animali e, a seconda dell’età, tira loro la coda o li accarezzata con insistenza sulla testa o si mette a correre proprio come fanno le prede o addirittura li stringe troppo in un abbraccio che i cani, tra l’altro, non amano particolarmente.

Gabelli7E’ importante, perciò, che fin da piccoli si sappia che il linguaggio dei cani è molto diverso dal nostro e come loro si sforzano di capire noi seguendo i nostri comandi, è giusto che anche noi ci impegnamo a fare altrettanto.

“Cominciare con i bambini – dice Manuela Viezzer – è stato davvero entusiasmante. La curiosità e la voglia di mettersi alla prova e di imparare li ha resi molto partecipi. Tra di loro c’erano anche un paio di educatori cinofili in erba, che non vedevano l’ora di condividere con noi le cose che già sapevano.”

La maggior parte dei bambini che hanno partecipato agli incontri non ha, però, cani e non sapeva assolutamente nulla di loro, né tantomeno quale fosse il modo corretto per avvicinarsi e toccarli in sicurezza.

Gabelli11“Siamo sicuri che, tornati a casa, avranno raccontato ai genitori tutto quello che hanno imparato durante la mattina che hanno trascorso con noi e con i nostri cani“ dice Elena Zanardo, che non è alla prima esperienza con l’insegnamento nelle scuole: “tutte le volte che ho avuto l’opportunità di entrare nelle classi ho riscontrato un grande interesse da parte dei bambini e delle insegnanti, ma sono convinta che argomenti come questi dovrebbero far parte del percorso scolastico e non essere lasciati solo alla sensibilità delle singole educatrici: abbiamo voluto che il cane facesse parte della nostra società, ma ora dobbiamo imparare le regole della convivenza.”

Per il prossimo anno scolastico APACA confermerà la propria disponibilità anche alle altre scuole elementari e medie della provincia che decideranno di offrire ai bambini e ai ragazzi un percorso di conoscenza che non può che portare al rispetto e all’amore per gli animali.

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